Paesi euro uniti contro Facebook per bloccare la moneta virtuale Libra

Con 2,4 miliardi di utenti, la banconota di Zuckerberg potrebbe sconvolgere gli equilibri monetari di tutto il mondo. Il ministro dell'Economia francese lancia l'allarme sulla prospettiva "inaccettabile"

I Paesi dell’area euro hanno deciso di fare fronte comune contro l’idea lanciata da Facebook di creare una moneta virtuale, che farà il suo debutto nel 2020. E mentre in tanti si interrogano ancora sull’effettivo funzionamento e sulla quotazione di Libra, così si chiamerà la valuta del social network più popolare del mondo, i ministri dell’Economia dei cinque Paesi più ricchi dell’euro - Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi - starebbero già escogitando un modo per mettersi al riparo dalla nuova banconota virtuale capace di sconvolgere gli equilibri della politica monetaria del Vecchio Continente e non solo. 

L'attivismo francese anti-Facebook

La Francia, stando a quanto rivela la testata Politico, sarebbe la nazione capofila nella richiesta di maggiore regolamentazione che impedisca a Mark Zuckerberg di mettere a punto un sistema di pagamento che aggiri i canali tradizionali di transazione. "I Paesi perderebbero la loro sovranità negli interessi privati ​​e il controllo delle loro politiche monetarie”, ha avvertito Bruno Le Maire, ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo di Parigi. La moneta di Facebook, sottolinea il francese “sarebbe qualcosa di totalmente inaccettabile”.

Parigi avrebbe fatto pressione sugli altri Governi Ue per mettere al bando, senza tanti complimenti, l’intero progetto Libra. Fonti di Bruxelles ritengono però che un divieto assoluto del sistema di pagamento sarebbe problematico sotto vari punti di vista, a partire da quello legale.

Statistic: Number of monthly active Facebook users worldwide as of 2nd quarter 2019 (in millions) | Statista
Fonte grafico: Statista

La potenziale clientela della banconota virtuale

Nel secondo trimestre del 2019 il numero degli utenti attivi su Facebook ha raggiunto i 2,4 miliardi di persone su scala mondiale e la sola prospettiva che a tutti loro venga data la possibilità di pagare con una valuta digitale getta nel panico le banche centrali di mezzo mondo, già alle prese con i problemi di sempre: debito pubblico, crisi finanziaria e paure dei mercati legate alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Defezioni tra gli alletati di Zuckerberg

Su pressione dell’Eurozona e degli Stati Uniti, alcuni big che avevano annunciato la loro partecipazione al progetto di Zuckerberg hanno dato picche al fondatore di Facebook. Mastercard, Visa, Paypall, e Ebay hanno infatti ritirato la propria partecipazione all’associazione Libra, che dalla suo quartier generale a Ginevra (in Svizzera) si prepara a lanciare la moneta virtuale il prossimo anno.

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