Non solo neonazi: ora la Germania teme il ritorno dei terroristi rossi (e vegani)

Le autorità federali tedesche hanno avviato delle indagini dopo una serie di lettere minatorie nei confronti di politici e imprenditori del settore della carne. Missive in cui si annuncia la lotta contro "lo sfruttamento, l'oppressione e l'esclusione sociale di tutte le persone e gli animali"

Non solo la recrudescenza dei movimenti neonazisti: adesso in Germania, magistrati e forze dell'ordine temono un ritorno del terrorismo di sinistra, che tra gli anni '70 e '80 sconvolse il Paese con una lunga serie di attentati e omicidi. La Procura generale federale, stando a quanto riporta il settimanale Der Spiegel, ha avviato le indagini per sospetta formazione di organizzazione terroristica a carico di una possibile seconda generazione del gruppo scissionista di estrema sinistra Cellule di azione rivoluzionaria (Raz).

L'indagine muove da oltre 30 lettere minatorie ricevute da politici e funzionari tedeschi dalla fine del 2019. Le missive contenevano inneschi, cartucce a salve o coltelli, scrive l'agenzia Nova. Tra i destinatari figurano il ministro dell'Interno della Renania-Palatinato, Roger Lewentz, esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD), e Judith Skudelny, deputata del Partito liberaldemocratico (Fdp) al Bundestag. Le minacce sono state ricevute anche da Carsten Traeger, deputato al parlamento federale per la SpD, di cui è portavoce per la politica ambientale. Inoltre, membri delle Raz avrebbero depositato ordigni incendiari davanti alla sede centrale dell'Agenzia federale per il lavoro a Norimberga e presso alla villa dell'industriale della carne Clemens Toenies, nel circondario di Guetersloh. Gli ordigni non hanno causato danni.

In una lettera inviata anche allo stesso Der Spiegel, un commando delle Raz dedica l'azione contro Toennis a Burkhard Garweg, Daniela Klette, Ernst-Volker Staub e Friederike Krabbe, accusati di militare nella Frazione dell'Armata Rossa (Raf), l'organizzazione terroristica marxista-leninista antimperialista attiva in Germania dal 1970 al 1998. I quattro, ricercati dalla polizia, hanno da tempo fatto perdere le loro tracce.

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L'azione contro Toennies, che è stata eseguita dalle Raz insieme al Fronte di liberazione animale della Vestfalia, è descritto come parte di una lotta di liberazione globale. Nella missiva delle Raz a Der Spiegel si legge: "Lo sfruttamento, l'oppressione e l'esclusione sociale di tutte le persone e gli animali" devono essere eliminati dalla società. Attualmente, gli inquirenti stanno esaminando se le Raz siano un nuovo gruppo o una seconda generazione dell'omonima organizzazione comunista militante, coinvolta in diversi attentati incendiari ed esplosivi a Berlino tra il 2009 e il 2011. Tra le azioni delle Raz di prima generazione figura l'invio di un proiettile di pistola all'allora ministro dell'Interno Hans-Peter Friedrich, esponente dell'Unione cristiano-sociale (Csu). 
 

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