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Martedì, 30 Novembre 2021
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L'Ue verso l'ok al vaccino russo Sputnik: Ema avvia valutazione, in Germania la produzione

Fino a pochi giorni fa, l'Agenzia del farmaco aveva smentito le voci dell'apertura di una procedura di approvazione del medicinale. E la presidente von der Leyen aveva espresso dubbi. A chiedere l'accesso al mercato Ue una azienda tedesca

Il comitato per i medicinali umani (Chmp) dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato una revisione continua del vaccino russo anti-Covid lo Sputnik V (Gam-Covid-Vac). Il richiedente dell'Ue per questo medicinale è R-Pharm Germany GmbH. Lo comunica l'Ema, affermando che 'la decisione del Chmp di avviare la revisione a rotazione si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici negli adulti.

Questi studi indicano che lo Sputnik V innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il coronavirus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere dal Covid-19'. L'Ema - prosegue la nota -valuterà i dati non appena saranno disponibili per decidere se i benefici superano i rischi. La revisione continua proseguirà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio".

Il ruolo di Merkel

Il fatto che dietro l'avvio della procedura vi sia un'azienda tedesca non stupisce: già a inizio gennaio la cancelliera Angela Merkel si era detta “aperta all’idea” di mettere a disposizione l’industria tedesca per aumentare i volumi di produzione delle dosi russe. Di diverso avviso la presidente della Commissione europea, la sua ex ministra Ursula von der Leyen, che fino a pochi giorni fa aveva fatto capire di non fidarsi delle iniezioni provenienti dal Paese guidato da Vladimir Putin. “Come mai la Russia sta offrendo, teoricamente, milioni e milioni di dosi quando invece non sta procedendo nelle vaccinazioni della propria popolazione. Questa è una domanda a cui va data risposta”, aveva detto von der Leyen.

Di contro, mentre la campagna di vaccinazione europea va a rilento e dai Paesi membri si sono alzate accuse contro Bruxelles, alcuni governi hanno cominciato a trattare con Mosca, seguendo l'esempio dell'Ungheria, che già da settimane ha annunciato l'acquisto di dosi del vaccino russo. Dopo Budapest, anche la Repubblica ceca ha di recente annunciato un pre-accordo per ottenere lo Sputnik.

Uno studio preliminare pubblicato sulla rivista Lancet aveva promosso il vaccino russo, affermano che aveva un tasso di efficacia del 91,6%

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