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ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

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La Via attacca il governo: “Basta fake news su Ema, noi abbiamo fatto la nostra parte voi no”

L’eurodeputato di Forza Italia: "Chi nega in maniera strumentale che la sede di Amsterdam sia pronta nega l'evidenza"

Proseguono le polemiche sulla ricollocazione dell’Ema nei Paesi Bassi, resa necessaria dall’uscita del Regno Unito dall’Unione europea dove ora l’Agenzia europea per i medicinali ha la sua sede. L’assegnazione del quartier generale, avvenuta poco meno di un anno fa, terminò con un sorteggio tra due città, Amsterdam e Milano, che si contendevano la sede, ma che avevano pareggiato nel voto finale tra i leader europei. L’europarlamentare di Forza Italia .Giovanni La Via, relatore della a proposta di regolamentazione sull'assegnazione della nuove sede di Ema, da Londra ad Amsterdam, votata in commissione Ambiente, ha voluto sottolineare che l’azione del Parlamento Ue è innanzitutto volta a offrire “garanzia dell’operatività delle agenzie e la tutela delle importanti funzioni che svolgono nell’interesse dei cittadini europei”. Con una nota, l’europarlamentare assicura che Amsterdam sta mantenendo gli impegni presi sulla tempistica, salvaguardando la continuità operativa dell’Agenzia, e che quindi il trasferimento non uò essere fermato.

“Chi lo nega in modo strumentale”, scrive La Via, “nega l'evidenza e non sostiene di fatto l'Ema, e i suoi dipendenti”, spargendo quelle che definisce “fake news”. L’esponente di Forza Italia ricorda i vari passaggi procedurali del trasferimento, che hanno portato all’intesa, ancora in fase di approvazione finale, tra Eurocamera e Consiglio. Le due istituzioni Ue “hanno trovato l’accordo includendo delle deadline per i due trasferimenti nelle sedi temporanea e definitiva, e rafforzato gli obblighi di informazione delle autorità olandesi sullo stato dei lavori”, precisa La Via.  “La sede temporanea - scrive l’eurodeputato azzurro - è praticamente pronta, mentre le fasi di costruzione della struttura definitiva, il 'Vivaldi Building' sono a buon punto, con tanto di stato dei lavori e fotografie dal cantiere, a dispetto di notizie che invece lo vogliono ancora in alto mare”.

La Via smentisce quindi chi spera in un cambio di destinazione a causa dei presunti ritardi del Governo olandese nell’avanzamento dei lavori: “Mistificare la realtà, purtroppo, non serve alla causa, né può portare a modifiche della decisione assunta”, sottolinea.  L’europarlamentare torna quindi sul meccanismo decisionale controverso, quello dell’estrazione a sorte, criticato da più parti, ma la cui validità non è stata ancora messa in discussione dal punto di vista formale. Su questo versante La Via critica il governo di Roma che, secondo l’eurodeputato, “ha avuto la possibilità di fare e dire la sua, lato Consiglio, ma non mi risulta ci siano state lotte o modifiche dei testi, anzi” .  Ultimo spiraglio per Milano e per scongiurare il rischio che un simile metodo venga applicato per altre decisioni di tale importanza è affidato alle vicende giudiziarie. “La sentenza che arriverà dalla Corte di Giustizia a seguito dei ricorsi del Governo italiano e del Comune”, conclude La Via, riferendosi alla Giunta milanese, “dovrà fare chiarezza sulle procedure e le modalità che hanno determinato la scelta, su cui rimango fortemente critico e che vogliamo evitare per il futuro".

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