Ema, Milano e Amsterdam all'ultimo ballottaggio. Fuori Copenaghen

Si è concluso il secondo giro di voti per assegnare la nuova sede dell'Agenzia Ue del farmaco: in corsa restano il capoluogo lombardo e la città olandese. Peseranno i voti dei paesi nordici?

Il sosttosegretario Gozi al Consiglio Ue Affari interni / European Unioni

Milano vola in "finalissima". Il capoluogo lombardo, dopo essere entrato nel terzetto di città che ha avuto accesso al secondo turno, se la vedrà all'ultimo voto contro Amsterdam per la scelta della nuova sede dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco. Il primo turno al Consiglio Affari generale di Bruxelles si era chiuso con 25 voti per Milano, 20 per Copenaghen e 20 per Amsterdam. Fuori dal novero Bratislava, che alla vigilia era data per favorita. Al secondo turno, Copenaghen ha preso solo 5 voti, venendo cosi' eliminata. Milano ha ottenuto 12 preferenze contro le 9 di Amsterdam. I giochi restano apertissimi, perché per vincere serviranno 14 voti e peseranno le scelte dei paesi che hanno votato Copenaghen.

L'Italia si conferma cosi' in pole. Lo aveva fatto intendere questa mattina  il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, che all'arrivo al Consiglio di Bruxelles aveva detto: “E' una partita aperta e ce la giochiamo sul filo di lana".

Come si vota 

Per il momento, l'unica certezza è il primo turno di votazioni, atteso per le 17. Nella scelta della nuova sede dovranno essere presi in considerazione diversi fattori: la certezza che l'agenzia possa entrare in funzione nel giorno del ritiro del Regno Unito dall'Ue, l'accessibilità alla città attraverso aeroporti ben collegati ad esempio, l'esistenza di strutture adeguate per l'istruzione dei figli dei dipendenti delle agenzie, la possibilità di un adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all'assistenza medica per i figli e i coniugi dei dipendenti, la continuità nel lavoro dell'agenzia e la diffusione geografica, intesa come equa distribuzione tra gli Stati delle agenzie.

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La scelta sarà fatta attraverso una votazione, che dovrebbero tenere conto di questi criteri ma che ne fatti poi sarà molto politica, e che si dividerà in diversi turni. Nel primo turno ciascuno Stato membro avrà sei punti a disposizione da dividere tra tre candidati: tre punti alla prima preferenza, due alla seconda e uno alla terza, con possibilità di astenersi. Se una città riceve tre punti da almeno 14 Stati membri, questa sarà considerata la selezionata. Altrimenti, le tre offerte (o più in caso di parità) con il maggior numero di punti andranno ad un secondo turno di votazione. Nel secondo turno ogni Stato membro avrà un solo voto e se una città riceverà 14 o più voti, sarà la vincente. Se neanche il secondo turno sarà sufficiente al terzo passeranno le due più votate, sempre con un solo voto a disposizione di ogni Stato e in caso di parità, la presidenza tirerà a sorte. Il voto rimarrà segreto e sarà reso pubblico solo il risultato finale con che le schede che saranno distrutte subito dopo lo scrutinio.  

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