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Martedì, 23 Aprile 2024
Tensione altissima / Paesi Bassi

Le elezioni turche in Olanda finiscono in rissa, interviene l'antisommossa

Violenze ai seggi che erano stati organizzati ad Amsterdam per i turco-olandesi. Gli scontri tra sostenitori delle due fazioni politiche opposte, la polizia ha riportato la calma

Tensione altissima per le elezioni in Turchia non solo nel Paese anatolico, ma anche nelle altre nazioni in cui sono presenti cittadini del Paese che sono chiamati a votare dall'estero. Decine di agenti di polizia, sono dovuti intervenire ieri ad Amsterdam per sedare una "grande rissa" in un seggio elettorale allestito per gli elettori turco-olandesi che desideravano esprimere il proprio voto anticipato in vista delle contestatissime elezioni presidenziali del 14 maggio. I media dei Paesi Bassi hanno trasmesso un filmato che mostrava numerosi agenti di polizia, alcuni in tenuta antisommossa o accompagnati da cani, che separavano le varie parti. La rissa è scoppiata la sera, poco prima della chiusura del seggio elettorale presso il centro congressi Rai, dopo un alterco tra i rappresentanti dei partiti opposti, secondo la Tv pubblica Nos.

La polizia ha dichiarato di aver avviato un'indagine, ma non sono stati fatti arresti. Secondo Nos, che cita un funzionario anonimo, si è trattato di un "incidente importante". "Ci sono state grida, panico e caos", ha detto un testimone. Alcuni dei presenti sono usciti e si sono soffermati intorno all’edificio, altri volevano rientrare per votare. Ma la polizia in un primo momento non lo ha permesso, per evitare nuovi scontri con persone che erano ancora all’interno. "Alla fine, li abbiamo fatti entrare in più fasi. Poi è tornata la pace", ha detto la polizia.

La comunità turco-olandese nei Paesi Bassi conta circa 400mila persone, per lo più discendenti di lavoratori emigrati in Europa negli anni '60/'70 del secolo scorso. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, 69 anni, si trova ad affrontare le elezioni più incerte da quando è salito al potere il 14 maggio, dovendo affrontare per la prima volta in 20 anni un'opposizione unita in un Paese in crisi. Ha di fronte tre contendenti ma un solo vero avversario: Kemal Kiliçdaroglu, 74 anni, candidato di un'alleanza di sei partiti di opposizione che vanno dalla destra nazionalista alla sinistra democratica, e dominati dal Chp (socialdemocratico) fondato dal padre della Turchia moderna, Mustafa Kemal Ataturk.

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