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Lunedì, 16 Maggio 2022
Britannici al voto / Regno Unito

Johnson verso la sconfitta alle elezioni locali. E tra i conservatori c'è chi chiede le sue dimissioni

Il voto per il rinnovo dei consigli municipali vede crescere laburisti, liberali e verdi. La minoranza dei Tory accusa il premier: "Colpa del Partygate"

Che sia stata colpa del Partygate, lo scandalo scoppiato dopo le rivelazioni della sua partecipazione a una serie di feste organizzate in pieno lockodwn e in barba alle restrizioni emanate dal suo governo, o che il leader della Brexit cominci a pagare una situazione economica meno fiorente di quella promessa con l'uscita dall'Ue, fatto sta che per la prima volta Boris Johnson sembra aver perso il suo appeal con l'elettorato, elemento fnora che gli ha permesso di restare saldamente al comando nonostante le polemiche e le divisioni interne al suo partito. Le elezioni per il rinnovo dei consigli di comuni e municipi in Gran Bretagna, sebbene i risultati siano ancora parziali, mostrano chiaramente che per i Tory si prospetta una batosta.

I conservatori, a metà dello spoglio, hanno già perso oltre 130 seggi, mentre il principale partito di opposizione, i laburisti, ne hanno guadagnati oltre 80. Bene anche i liberaldemocratici e i verdi, entrambi in netta crescita. Per Keir Starmer, leader dei laburisti, queste elezioni rappresentano un "grande punto di svolta". Uno dei simboli di questa svolta è Barnet, un municipio di Londra significativo per i laburisti poiché qui risiede una ampia comunità ebraica che aveva voltato le spalle al partito dopo le accuse di antisemitismo all'ex presidente Jeremy Corbyn: il nuovo corso di Starmer ha riportato Barnet in mano ai Labour, insieme ad altri municipi della capitale considerati roccaforti dei conservatori, come Wandsworth e Westminster.

Per capire meglio se "fu vera gloria", occorre attendere il quadro dei voti nel resto del Paese, fuori Londra, comprese le elezioni per il governo dell'Irlanda del Nord. Di sicuro, anche nell'ipotesi in cui i laburisti non potranno brindare a un vero e proprio trionfo, per Johnson si profilano giorni turbolenti: diversi esponenti del suo partito lo accusano di averli messi in difficoltà con i suoi scandali, e c'è chi ne chiede le dimissioni. Un'ipotesi che per il momento sembra improbabile: la minoranza dei Tory (più europeista) non ha la forza di spodestarlo, e, sostengono diversi analisti, il voto negativo potrebbe spingere Johnson ad andare dritto sul suo programma post-Brexit per riprendere il feeling con l'elettorato nei due anni di governo restanti.  

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