Gli ebrei d'Europa hanno paura: 3 su 100 hanno subito aggressioni fisiche

E' quanto emerge da un'indagine Ue. Uno su tre evita di partecipare a eventi religiosi per paura degli attentati. L'85% ritiene che l'antisemitismo sia un problema grave

Centinaia di aggressioni fisiche, molto spesso non denunciate. Due su cinque hanno subito qualche forma di molestia antisemita, in strada come sul web. E uno su tre evita di partecipare a eventi ebraici o di visitare siti religiosi per paura di attentati. E' una condizione di paura latente quella in cui vivono gli ebrei in Europa. Lo dimostrano i freddi dati di un'indagine della Fra, l'agenzia Ue per i diritti fondamentali. Ma lo conferma anche la tragedia di Halle, in Germania, dove un neonazista ha ucciso due persone attaccando la locale sinagoga nel giorno della festa ebraica dello Yom Kippur.

La paura la si respira ovunque nell'Unione europea, non solo in Germania e Francia, che sono i Paesi dove le cronache degli ultimi anni hanno segnalato un aumento dei casi di antisemitismo. Succede anche in Italia, dove il 72% degli intervistati nell'ambito dell'indagine della Fra dichiara di ritenere l'odio verso gli ebrei un problema diffuso nel Belpaese. Una percentuale che nel resto d'Europa sale all'85%. Mentre 3 su 100 hanno dichiarato di aver subito un'aggressione fisica negli ultimi 5 anni.

Per tutti, la percezione è che l'antisemitismo sia aumentato nel luogo in cui vivono, tanto che ben il 38% degli intervistati dichiara di avere preso in considerazione l'idea di emigrare "perché non si sentiva sicuro come ebreo nel Paese di residenza". Oltre la metà evita di portare o esporre oggetti che potrebbero identificarlo come ebreo. E chi lo fa, cerca di ridurre al minimo l'ostentazione di essi per timore di rappresaglie (il 71% dei casi).  

Una sensazione di insicurezza che si respira anche sul web, dove la maggior parte degli intervistati dichiara di essere regolarmente esposta ad affermazioni dal contenuto offensivo sugli ebrei o ad altre forme di molestie verbali. Tra le dichiarazioni antisemite più comuni, che si ripetono periodicamente, vi sono: "gli israeliani si comportano come nazisti nei confronti dei palestinesi" (51%), "gli ebrei hanno troppo potere» (43%) e "gli ebrei sfruttano la vittimizzazione dell’Olocausto per i propri scopi" (35%). Molestie e aggressioni che si aggiungono a quelle subite negli spazi pubblici (73%), nei media (71%) e nella vita politica (70%).

La maggior parte degli intervistati (79%) che hanno subito molestie antisemite non ha segnalato il grave episodio alla polizia o ad altre organizzazioni. Quasi la metà (48%) di quelli che non hanno denunciato il grave episodio alla polizia ha dichiarato che nulla sarebbe cambiato se lo avessero fatto. Alla domanda di descrivere l'autore della molestia, emerge un panorama diversificato in cui agli estremisti di destra si uniscono anche musulmani ed esponenti di sinistra. 

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