Martedì, 22 Giugno 2021
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Duecento secondi di plank al giorno: la protesta sui social per riaprire le palestre

L’idea della catena Basic-Fit per convincere i Governi ad allentare le misure sulle sale per l’attività fisica. Sportivi costretti ad allenarsi in casa o nei parchi aderiscono all’appello

Photo by ptpioneer. Source: www.flickr.com

Allenare gli addominali per 200 secondi al giorno e condividere il video sui social network. La protesta ideata da Basic-Fit, catena di palestre che conta oltre 800 sale di allenamento nell’Ue, è sbarcata sul web per ricordare, con oltre tre minuti di plank, “i 200 giorni da quando le sale fitness sono state chiuse”. L’esercizio consiste nell’appoggiare a terra la punta dei piedi, i gomiti e gli avambracci e restare in equilibrio sfruttando i muscoli dell’addome. La multinazionale olandese si è rivolta innanzitutto agli sportivi dei suoi mercati di riferimento: Paesi Bassi (dove conta oltre 200 palestre), Francia (393 sale) e Belgio (188). 

L'appello

Di qui l’hashtag bilingue #OuvreMaSalle/#OpenMijnFitness che gli sportivi includono nei loro post per chiedere di “riaprire la mia palestra”, ovvero quella in cui si allenavano prima della pandemia. Basic-Fit chiede ai propri iscritti di condividere sui social le loro foto e video per “dare un segnale forte”. “Nonostante tutti i nostri sforzi dietro le quinte negli ultimi mesi, i nostri club sono rimasti chiusi”, è la lamentela dell’azienda che a inizio 2020 contava oltre due milioni di iscritti sparsi tra il Benelux, la Francia e la Spagna.

200 secondi (o anche meno)

“Partecipare è più importante che vincere”, si legge nell’appello della catena di palestre. Di qui l’invito ai partecipanti che “non riescono a durare 200 secondi” a provare l’esercizio “mettendoci tutto il vostro coraggio” e condividere la foto o il video sulle piattaforme social.

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