Duda corteggia i No-Vax per vincere le elezioni in Polonia (nonostante il coronavirus)

Per strappare i pochi decimali necessari per vincere, il presidente uscente si dice contrario ai vaccini obbligatori. Lo sdegno dei scienziati: "50mila bambini non vaccinati ogni anno"

La Polonia va verso un secondo turno di elezioni presidenziali dagli esiti molto incerti, che spingono i candidati a ricorrere a tutte le armi di propaganda politica per avere la meglio. A separare nei sondaggi il presidente uscente Andrzej Duda dallo sfidante Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia, sono infatti pochi decimali, che per gli analisti rappresentano un margine troppo ristretto per capire chi dei due candidati deve giocare sulla difensiva e chi deve rincorrere. Ecco allora che la polemica si infiamma anche su argomenti sensibili che hanno a che vedere direttamente con la salute delle persone. 

Il vaccino "obbligatorio"

Il presidente uscente Duda del partito PiS (Legge e Giustizia), alleato in Europa di Giorgia Meloni, si sta giocando il tutto per tutto invitando i polacchi a non fidarsi dei vaccini. In questi giorni, Duda ha intensificato gli attacchi contro l’obbligatorietà di un vaccino contro il coronavirus, anche se gli scienziati sono ancora lontani da tale traguardo e nessuna autorità ha finora sostenuto la somministrazione forzata alla popolazione. “Non sono assolutamente a favore di eventuali vaccinazioni obbligatorie”, ha detto a un evento televisivo organizzato dall'emittente televisiva pubblica Tvp. “Personalmente non mi vaccino mai per l’influenza”, ha poi aggiunto.

Il botta e risposta

Incalzato dall’opposizione sull’ambiguità delle sue dichiarazioni, Duda ha quindi fatto una parziale marcia indietro, rivelatasi poi un boomerang. Il presidente ha infatti precisato di non essere contrario alle vaccinazioni obbligatorie per malattie come “poliomielite, tubercolosi e scarlattina”. Ma per quest’ultima patologia, purtroppo, non esiste ancora alcuna vaccinazione. Per rispondere allo sfidante, il candidato rivale Trzaskowski ha sottolineato che non esiste un vaccino contro il coronavirus, ma ha poi precisato che vede “difficile” la prospettiva “in cui il Governo imporrà che le persone adulte vengano vaccinate” contro il Covid.

L'allarme degli esperti

Il mese scorso, il movimento anti-vaccinazione polacco “Stop nop”, ha manifestato a Varsavia con la partecipazione di un deputato di estrema destra Grzegorz Braun. Secondo Marcin Zaród, sociologo della scienza all'Università di Varsavia, il numero di neonati polacchi con genitori che rifiutano le vaccinazioni per motivi non medici è di circa 50mila l'anno. "Ogni volta che qualcuno con autorità dice ciò che ha detto il presidente Duda, il numero di persone che rifiutano le vaccinazioni aumenta”, ha dichiarato con amarezza Tomasz Dzieciatkowski, virologo dell'Università medica di Varsavia.

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