Altro che cannabis, in Italia è emergenza cocaina e eroina

Insieme al Regno Unito, siamo il Paese europeo con l’aumento più alto di richieste di trattamento specialistico per dipendenza dalla polvere bianca, i cui sequestri hanno raggiunto livelli record. Mentre 4 ricoveri su 10 sono legati agli oppiacei

La vera emergenza droga in Europa è legata alla cocaina. Sono sempre di più i consumatori. E ce n’è sempre di più in circolazione, come dimostra la qualità di quella sequestra: la più pura dell’ultimo decennio. E l’Italia è, insieme al Regno Unito, il Paese europeo con l’aumento più alto di richieste di trattamento specialistico per dipendenza dalla polvere bianca.  E' quanto emerge dal Rapporto 2019 dell'Emcdda, l'agenzia europea che si occupa di droghe.

Cresce il consumo di coca

Secondo il Rapporto, che si riferisce al 2017, “dal 2014 il numero di nuovi utenti presi in carico da servizi di trattamento per problemi legati alla cocaina, sebbene ancora relativamente basso, è cresciuto di oltre il 35% ed è aumentato in circa due terzi dei Paesi: un aumento del numero di consumatori di cocaina crack entrati in trattamento dal 2014 è stato segnalato in Belgio, Irlanda, Francia, Italia, Portogallo e nel Regno Unito, il Paese europeo in cui l'uso di questa sostanza è più diffuso”. 

In Italia 43,1% ricoveri per eroina

L’Emdda ha preso in considerazione anche i dati di alcuni ospedali europei, guardando agli interventi di emergenza legati alla droga: la maggior parte dei ricoveri sono legati alla cocaina, seguita dall’eroina. Al terzo posto la cannabis, davanti al resto delle droghe sintetiche. Una graduatoria che comprende il nostro Paese. Degli utenti presi in carico in Italia per trattamenti legati al consumo di droga, infatti, il 33% (oltre 15mila persone) riguarda la dipendenza da cocaina, mentre il 21,8% è legato alla cannabis. La quota più alta è pero’ legata agli oppiacei, in primis l’eroina, con il 43,1% dei ricoveri (oltre 20mila persone). Nel 2017, i decessi per droga in Italia sono stati 294.

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Il Rapporto aggiunge che “tra gli intervistati che hanno segnalato l'uso di cocaina, la percentuale che ne fa uso frequentemente (più di 50 giorni nell'ultimo anno) va da zero in Repubblica ceca a oltre il 10% in Belgio, Cipro, Francia, Italia e Lussemburgo”. Nel 2017, utilizzando i dati relativi al trattamento e alla giustizia penale, “l'Italia ha stimato che lo 0,69% della popolazione adulta potrebbe essere classificato tra gli utilizzatori di cocaina ad alto rischio”. Inoltre, la maggior parte dei consumatori fa uso esclusivo di questa droga e solo il 20% fuma anche marijuana (mentre il 23% consuma anche alcol). 

Più in generale il Rapporto sottolinea che "i dati attuali sulla cocaina mostrano che il numero di sequestri e i volumi sequestrati hanno raggiunto livelli record" in Europa. "La cocaina entra in Europa attraverso numerose rotte di traffico e con molti sistemi, ma la crescita nel traffico di grandi volumi con i container movimentati dai grandi porti spicca in modo particolare. Una maggiore disponibilità di questa sostanza è suggerita anche dal fatto che la purezza stimata della cocaina al dettaglio è la più alta di quest'ultimo decennio"

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