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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Caro bollette

Il doppio tetto al prezzo del gas: cosa prevede la proposta di von der Leyen al vertice di Praga

La presidente della Commissione ammette l’esigenza di un limite massimo temporaneo al costo di tutto il gas in attesa di un nuovo indice dei prezzi alternativo al Ttf olandese

Dal no assoluto al tetto al prezzo del gas alla proposta di introdurne addirittura due differenti. La crisi sempre più acuta del caro bollette ha costretto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a concedere qualcosa agli oltre quindici Paesi Ue che chiedono un price cap, ovvero una limitazione di prezzo da applicare a tutto il gas importato verso l’Europa. Mentre i leader Ue preparano le valigie per Praga, dove da domani si riuniranno per una due giorni di vertice informale, von der Leyen ha avanzato quattro proposte per alleviare l’emergenza elettricità.

Il primo tetto

Da una parte la presidente della Commissione ha ribadito l'idea di introdurre “un tetto massimo al prezzo del gas utilizzato per la produzione di energia elettrica” con l’obiettivo di “ridurre i prezzi” in vista “di una riforma strutturale del mercato” che vada finalmente a sganciare il costo dell’elettricità dalla fonte che incide, seppure marginalmente, a completare il fabbisogno energetico di imprese e famiglie (ovvero il gas). La Commissione presenterà tale riforma entro la fine dell’anno, ha promesso von der Leyen, ma l’iter del provvedimento - che prevede un doppio passaggio in Consiglio e Parlamento europeo prima della discussione finale - richiederà tempo. Di qui la proposta di un primo tetto che vada a limitare nell’immediato il prezzo del gas usato per produrre elettricità. 

Il secondo price cap temporaneo

Il secondo tetto, quello che rappresenta la vera novità della lettera di von der Leyen, è quello che la presidente della Commissione propone ora di introdurre in attesa di un valore di riferimento del gas europeo che mandi in pensione il Ttf. Il controverso Title Transfer Facility del mercato azionario olandese, ha ammesso von der Leyen, “non è più rappresentativo del gas importato”. Per questo “la Commissione ha avviato i lavori su un indice dei prezzi dell'Ue complementare per riflettere meglio la realtà energetica europea di oggi e garantire un mercato più funzionante che favorisca prezzi più bassi”. Ma “in attesa dell'introduzione di tale benchmark complementare - ha sottolineato von der Leyen - dovremmo considerare una limitazione del prezzo in relazione al Ttf”, ovvero un price cap. Se anche quest’ultimo tetto verrà introdotto “dovranno essere preparati obblighi di risparmio di gas più impegnativi, resi possibili da aste di riduzione della domanda a livello dell'Ue, nonché accordi vincolanti di solidarietà tra gli Stati membri”, ha avvertito la presidente. Questo perché il limite al prezzo di tutto il gas nell'Ue toglierebbe alle aziende qualsiasi profitto a venderlo nei Paesi e nelle regioni meno interconnessi con il resto del continente europeo. Di qui il rischio che alcune aree possano restare senza gas e il conseguente invito della Commissione a lavorare alla solidarietà interna e alla riduzione della domanda, con la prospettiva dei razionamenti che si fa sempre più realistica. 

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Modello vaccini e investimenti

La altre due proposte di von der Leyen mirano a realizzare gli acquisti congiunti di gas da parte degli Stati Ue attraverso una Piattaforma energetica europea, replicando il modello dei contratti Ue sui vaccini contro il Covid-19. Infine, la quarta proposta della presidente guarda al futuro, con l’aumento degli investimenti per accelerare la transizione verso l'indipendenza energetica. Ma con la crisi in corso e i prezzi dell’elettricità ormai fuori controllo è plausibile che i leader si concentreranno di più sulle proposte da attuare nel breve periodo, a partire dal doppio tetto al prezzo del gas. Il vertice di Praga, trattandosi di un Consiglio europeo informale, si concluderà senza alcuna decisione finale. Tuttavia, sarà certamente un’occasione fondamentale di confronto tra i leader in vista dell’appuntamento decisivo del vertice Ue previsto il 20 e 21 ottobre a Bruxelles.

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