Niente divieto di fumo nei ristoranti, gli alleati della Lega dicono no all'Ue

Succede in Austria: il Partito della libertà, che a Strasburgo fa parte del gruppo di Salvini, aveva inserito la libertà di fumare nei locali pubblici, anche dove non ci sono aree separate, tra i punti chiave dell'accordo di governo con il premier Kurz. E così il paese resta il paradiso dei tabagisti

EPA/HELMUT FOHRINGER

Dal primo maggio anche in Austria, come nella maggior parte ormai degli Stati europei, sarebbe dovuto entrare in vigore il divieto di fumare nei locali pubblici e nei ristoranti. Il provvedimento, che era stato approvato dal precedente governo, è stato però rovesciato dalla coalizione di destra al potere, per volontà del Partito della libertà, il Fpo, alleato di Matteo Salvini e di Marine Le Pen in Europa, dove a Strasburgo fa parte del gruppo politico Europa delle nazioni e della libertà. I deputati hanno votato contro il divieto di fumo nonostante nel Paese una petizione per mantenerlo ha raggiunto 545mila firme.

Le proteste 

Per placare le proteste il Parlamento ha contemporaneamente approvato un innalzamento a 18 anni dell'età minima per fumare. Il cancelliere, e leader della coalizione al governo, Sebastian Kurz, non fumatore, ha detto di aver dovuto sostenere l'intervento perché era uno dei punti dell'accordo per la formazione del governo. Il suo partito, che la scorsa legislatura era al governo con i socialdemocratici, era stato infatti a favore del bando.

In difesa dei tabagisti

Abbandonare il divieto è stato un degli impegni chiave della campagna elettorale dell'anno scorso dal leader dell'Fpo, Heinz-Christian Strache, che ora è il vice cancelliere. A suo avviso un divieto avrebbe violato la "libertà di scelta" e avrebbe danneggiato i proprietari di ristoranti e bar le cui imprese sarebbero state colpite. E così l'Austria resta uno degli ultimi paradisi europei per gli amanti del tabacco.

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No obbligo di aree separate

Ai fumatori è richiesto semplicemente di sedersi in un'area separata nei bar e nei ristoranti, ma di certo questo non basta a risparmiare gli altri clienti dal fumo passivo. Non è necessaria alcuna area separata in strutture di dimensioni inferiori a 50 metri quadrati. Eppure i dati non sono rassicuranti: circa 13mila persone muoiono ogni anno in Austria per cause legate al tabacco e secondo Eurostat, il 30% delle persone con più di 15 anni sono fumatori, la terza percentuale più alta nell'Ue.

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