"Meno rimborsi per i ritardi degli aerei", dai Paesi Ue stretta sui diritti dei passeggeri

Il Consiglio degli Stati membri ha presentato una proposta che porta da 3 a 5 ore il limite minimo per ottenere una compensazione sui voli di corto raggio. Stop totale dei risarcimenti per chi viaggio da o per un piccolo aeroporto. Le ong dei consumatori: "Inaccettabile"

Grazie alle protezioni garantite dal regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri, ogni volta che un volo che prendiamo ha un ritardo, abbiamo il diritto a un risarcimento che può andare dai 250 ai 600 euro a seconda della tratta che si è percorsa, tranne se questo ritardo sia dovuto a circostanze eccezionali. Ma queste protezioni rischiano di venire indebolite: il Consiglio degli Stati membri dell'Ue ha infatti avanzato una proposta che mira a innalzare le ore di ritardo necessarie per poter richiedere il rimborso. Proposta che tiene conto delle richieste delle compagnie aeree, ma contro la quale stanno già protestando le associazioni di consumatori. 

La proposta

Come raccontato da Politico, la Croazia, che fino a giugno terrà le redini della presidenza del Consiglio, ha messo a punto un testo di riforma delle regole oggi in vigore sui diritti dei passeggeri. La novità principale riguarda il limite minimo di ritardo per poter chiedere il rimborso. Per i voli di corto raggio (la stragrande maggioranza di quelli interni all'Unione europea), il limite passerebbe da 3 a 5 ore. Per i voli di medio raggio, il limite arriverebbe addirittura a 9 ore contro le 3 attuali. Per quelli di lungo raggio (gli intercontinentali per intenderci), il limite passerebbe da 4 a 12 ore. 

Inoltre, la proposta croata, con l'obiettivo di incoraggiare le compagnie aeree a continuare a volare verso località più remote, eliminerebbe del tutto i risarcimenti in caso di ritardo ai viaggiatori che volano da o verso aeroporti che gestiscono meno di 1 milione di passeggeri e che sono situati "in una regione ultraperiferica dell'Ue" o che ricevono sussidi pubblici per determinate tratte (per esempio la Sardegna).

Le compagnie aeree, poi, come rivelato dalla Commissione Ue che ha da poco pubblicato un ampio rapporto che fa il punto della situazione e illustra i possibili scenari futuri per il regolamento in questione, chiedono anche di inserire tra le "circostanze eccezionali", quelle che tolgono diritto alla compensazione, anche malfunzionamenti e problemi tecnici nonché di commisurare l'entità del risarcimento al prezzo del biglietto acquistato. In questo modo i risarcimenti sarebbero diversi tra le varie classi di viaggio e anche tra le varie compagnie, le normali e le low-cost.

Un miliardo di passegeri a rischio

Queste richieste la lobby del trasporto aereo le aveva già fatte nel 2013, motivandole con gli alti costi che comporterebbero per le proprie finanze. "È piuttosto assurdo che una proposta vecchia di sette anni costituisca la base legale per modificare il regolamento, mettendo a rischio i diritti di quasi un miliardo di passeggeri all'anno", ha dichiarato a Repubblica Christian Nielsen, membro del consiglio di amministrazione di Apra, un'associazione dei difensori dei diritti dei passeggeri che è stata fondata nel 2017 dalle principali società di supporto per i reclami. Secondo Nielsen portare a cinque le ore di ritardo minimo per ottenere la compensazione "farebbe sì che la stragrande maggioranza dei passeggeri non riceverebbe nulla ed eliminerebbe qualsiasi incentivo, per le compagnie aeree, a fare di tutto per evitare gravi disservizi".

Johannes Kleis, dell'organizzazione dei consumatori europei Beuc, ricorda che già oggi "il 60% dei consumatori non viene compensato quando il suo volo è in ritardo o cancellato" e pertanto "è incomprensibile che l'obiettivo degli Stati membri sia quello di ridurre i diritti dei passeggeri invece di rendere più facile per i consumatori ottenere il rispetto dei loro diritti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Varoufakis diffonde gli audio segreti delle riunioni dell’Eurogruppo. Ue: “Siamo rammaricati”

  • La Nato ‘ordina’ a Bruxelles di comprare più F35

  • “Il Carnevale è antisemita, sia vietato”, Israele contro i carri di Aalst

  • Ok alla fabbrica di auto ecologiche Tesla, ma si disboscheranno 92 ettari di boschi

  • Coronavirus, Ue contro Salvini: "Deplorevole uso crisi a fini politici"

  • "Stare a letto o passare cinque giorni immersi in vasca", i nuovi studi dell'Esa sull'assenza di gravità

Torna su
EuropaToday è in caricamento