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La Danimarca toglie lo status di rifugiati ai profughi siriani: ora Damasco è sicura, tornino a casa

Continua la linea dura sull'immigrazione del governo socialdemocratico guidato da Mette Frederiksen. Tolto il permesso di soggiorno a 94 persone e altre centinaia hanno avuto il caso riaperto. “Le condizioni nel Paese migliorano, possono ricominciare a vivere lì”

La Guerra civile in Siria ormai è alle fasi finale e Damasco è un luogo sicuro. Con questa motivazione la Danimarca ha deciso di togliere lo status di rifugiati e il conseguente permesso di soggiorno a 94 profughi siriani, chiedendogli di tornare nel loro paese di origine. La Germania ha stabilito che i criminali possono essere deportati in Siria, ma la Danimarca è il primo Paese europeo a dire che i normali rifugiati possono essere rimandati indietro.

Questa decisione significa anche che altri 350 siriani residenti nella nazione dovranno passare attraverso una rivalutazione dei loro permessi di protezione temporanea, oltre ai circa 900 provenienti da Damasco che hanno già visto una riapertura dei propri casi lo scorso anno. Come riporta il Telegraph, nel raccontare la vicenda, il mese scorso il ministro dell'immigrazione Mattias Tesfaye aveva insistito sul fatto che la Danimarca è stata "aperta e onesta sin dall'inizio" con i rifugiati provenienti dalla Siria. "Abbiamo chiarito che il loro permesso di soggiorno è temporaneo. Può essere ritirato se la protezione non è più necessaria", ha detto mentre il suo ministero ha esteso le parti della Siria considerate sicure per includere il governatorato meridionale di Rif Dimashq.

"Dobbiamo proteggere le persone per tutto il tempo necessario. Ma quando le condizioni nel Paese di origine migliorano, un ex rifugiato dovrebbe tornare a casa e ristabilire una vita lì". Questa mossa è solo l'ultima di una serie di misure volute dal governo guidato dal partito socialdemocratico di centro-sinistra , che da tempo sta adottando dure misure anti-migrazione nel tentativo di bloccare l'ascesa della destra nel Paese. Il primo ministro Mette Frederiksen ha promesso di arrivare a "zero" richiedenti asilo ammessi nella nazione.

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