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Lunedì, 8 Agosto 2022
La polemica / Danimarca

Il piano della Danimarca: mandare i migranti illegali in Ruanda (anche i richiedenti asilo)

Il governo composto da socialisti e verdi verso l'accordo con il Paese africano sul modello di quanto già concordato dal Regno Unito: 120 milioni di sterline in cambio dell'accoglienza

Dopo l'accordo siglato con il Regno Unito la scorsa settimana, il governo del Ruanda è pronto ad accogliere anche i migranti illegali della Danimarca: il governo rosso-verde di Mette Frederiksen ha annunciato che i colloqui con il Paese africano sono a buon punto. Se l'intesa si dovesse concretizzare, Copenaghen darebbe un primo seguito alla legge approvata lo scorso giugno dal Parlamento che autorizza il trasferimento anche dei richiedenti asilo al di fuori dall'Ue.

Oggi, come allora, la legge danese ha suscitato aspre polemiche da parte delle organizzazioni umanitare. Anche l'Onu e la Commissione europea hanno espresso critiche. "La nostra posizione è chiara e rimane la stessa rispetto allo scorso anno, quando la Danimarca ha iniziato a lavorare su questo provvedimento: i processi esterni di gestione delle domande di asilo generano interrogativi fondamentali sia sull’accesso alla procedura d’asilo che sull’effettivo accesso alla protezione in linea con gli standard del diritto internazionale”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper.

Copenaghen però tira dritto. Per il ministro per l'Immigrazione e l'integrazione Mattias Tesfaye, "è necessaria una riforma dell'attuale sistema di asilo per rompere con il cinico modello di business dei trafficanti di esseri umani". I negoziati con il Ruanda sono in corso, ha detto ancora Tesfaye senza aggiungere altri dettagli, ma l'accordo raggiunto una settimana fa con Londra fa presagire che anche con la Danimarca si seguirà lo stesso modello: il Regno Unito verserà 120 milioni di sterline al Paese africano, in cambio dell'accoglienza di migranti giunti clandestinamente sul territorio britannico.

L'intesa ha suscitato critiche da parte delle organizzazioni umanitare, che hanno definito il piano "crudele e cattivo". "Ogni giorno ascoltiamo le storie di famiglie ucraine disperate in fuga dalla guerra - dice il Refugee council - Questa è la realtà brutale affrontata dai rifugiati in fuga dai conflitti in tutto il mondo, che questo governo ora vuole trattare come nient'altro che un carico umano da spedire altrove. I dati dello stesso governo mostrano che due terzi di uomini, donne e bambini che arrivano in piccole imbarcazioni attraverso la Manica provengono da paesi dove la guerra e la persecuzione li ha costretti ad abbandonare le loro case. L'invio di persone in cerca di asilo per essere processate all'estero non farà assolutamente nulla per affrontare i motivi per cui le persone intraprendono viaggi pericolosi per trovare sicurezza nel Regno Unito", conclude.

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