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Lunedì, 29 Novembre 2021
L'annuncio

La Danimarca fa dietrofront: introdurrà di nuovo il Green pass

La decisione è stata presa in seguito a un aumento vertiginoso dei contagi. "Le cose sono accadute più velocemente del previsto", ha detto la premier

La Danimarca, primo Stato europeo a introdurre il Green pass e primo ad abolirlo, vuole reintrodurre l'obbligatorietà del passaporto vaccinale in risposta a un aumento vertiginoso di contagi. La certificazione di vaccinazione, guarigione e di test negativo, che nel Paese si chiama coronapas, sarà necessaria per accedere all'interno di bar e ristoranti e per partecipare a concerti ed eventi al chiuso che superano le 200 persone, ed in cinema e musei. Lo ha annunciato la premier, Mette Frederiksen, aggiungendo che oggi sarà presentato il disegno di legge al Parlamento. Alla fine della scorsa settimana, le autorità sanitarie avevano avvertito del rischio di vedere gli ospedali del Paese "sovraccarichi". Le autorità temevano che si contagiassero altre persone e che molte fossero costrette al ricovero in ospedale, ma "le cose sono accadute più velocemente del previsto", ha riconosciuto la premier.

Il Paese è alle prese con la terza ondata di Covid-19, ieri, per il quinto giorno consecutivo, sono stati segnalati oltre 2mila nuovi casi (a settembre, quando il certificato era stato abolito se ne registravano circa 200). Anche il tasso di positività, la quota sul totale dei test effettuati che sono risultati positivi, è aumentato nelle ultime settimane passando dall'1,2 per cento di metà settembre al 2,3 per cento di fine ottobre. "Diversi Paesi europei sono ora nel mezzo della loro quarta ondata di corona. In Danimarca stiamo andando verso la nostra terza ondata di corona", ha detto il ministro della Salute Magnus Heunicke durante un briefing.

Lo Stato nordico, vista l'altissima percentuale di dosi somministrate alla popolazione (95 per cento), aveva abolito il Pass lo scorso 10 settembre e con esso la gran parte delle restrizioni. All'epoca, Heunicke aveva spiegato che il numero di iniezioni effettuate era sufficiente per tenere sotto controllo la pandemia. Heunicke aveva però avvertito che l'epidemia non era finita e che il governo, nel caso in cui il virus avesse ricominciato a circolare minacciando di nuovo le funzioni essenziali della società, non avrebbe esitato ad agire e a reintrodurre alcune restrizioni.

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