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Lunedì, 27 Giugno 2022
Normalità / Danimarca

Dove si torna a vivere come prima del Covid: zero restrizioni

Allentare la stretta con decine di migliaia di casi al giorno: è la decisione, ponderata, della Danimarca: "Il coronavirus tornerà a ondate regolari"

La Danimarca dice addio alle misure e alle restrizioni anti covid: a partire da oggi l'obbligo di indossare le mascherine nei negozi o sui mezzi pubblici e di esibire il Green Pass non sarà più in vigore, e torneranno ad essere autorizzati gli eventi e la frequentazione delle discoteche. La decisione va di pari passo con la scelta di far cadere la definizione del Covid-19 come una malattia "socialmente critica", usata per giustificare l'adozione delle norme anti-pandemia. Solo chi entra nel paese sarà chiamato ad esibire una prova della vaccinazione.

Covid: Danimarca cancella tutte le restrizioni

Una scelta analoga era stata fatta dal paese tra fine estate e inizio autunno ma all'epoca le restrizioni erano poi state progressivamente reintrodotte a fronte di un forte aumento dei contagi. La settimana scorsa la Danimarca ha registrato tra i 33mila ed i 47mila nuovi contagi quotidiani ma l'aumento delle infezioni non ha prodotto una pressione aggiuntiva sugli ospedali, come si temeva, grazie all'alta percentuale di popolazione vaccinata. Le mascherine resteranno in vigore negli ospedali, per il personale e i visitatori, a tutela delle persone più fragili. La Danimarca oggi diventa il primo paese dell'Unione Europea a revocare tutte le sue restrizioni Covid nonostante un numero record di casi in questi giorni (ieri 27mila casi, ma con soloi 17 morti).  I casi sono estremamente alti (ma resto secondo tutti i modelli inizieranno a calare), i ricoveri ordinari sono in leggero aumento e anche i decessi stanno aumentando lentamente. Ma le persone in terapia intensiva stanno diminuendo, in maniera decisa. La pressione sugli ospedali è di molto inferiore rispetto alle ondate precedenti.

La popolazione è, secondo i sondaggi, ampiamente favorevole al ritorno alla normalità. Allo stesso modo, la maggior parte dei giovani danesi ha rispettato meticolosamente le restrizioni in questi mesi: fiducia nelle autorità e solidarietà sociale forte sono tratti distintivi del popolo danese.

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Grafico da Twitter/mikaelmilhoj

Il paese scandinavo dopo un primo tentativo di revocare tutte le misure restrittive tra settembre e novembre, dice addio di nuovo a mascherine, pass Covid e orari di apertura limitati per bar e ristoranti. L'auspicio è che restrizioni generalizzate non torneranno più in futuro. Oggi riaprono i locali notturni, perché non ci sono più limiti al numero di persone ammesse nei luoghi al chiuso.

Allentare la stretta con decine di migliaia di casi al giorno

La decisione di allentare la stretta con decine di migliaia di casi al giorno è ponderata: "Abbiamo una copertura estremamente elevata di adulti vaccinati con tre dosi", ha detto all'AFP l'epidemiologo Lone Simonsen dell'Università di Roskilde. Circa il 60% dei danesi ha ricevuto una terza dose, mentre la media nel vecchio continente è del 45%. Secondo le autorità sanitarie l'80 per cento della popolazione è protetto contro le forme gravi della malattia. "Visto che Omicron non è una malattia grave per i vaccinati, riteniamo che sia ragionevole revocare le restrizioni", ha affermato Simonsen, secondo cui Omicron dovrebbe anche portare a "un'immunità più robusta e di lunga durata", aiutando il paese a respingere le ondate future, ha affermato.

Senza Green Pass, si punta a uno "spostamento di responsabilità" secondo lo scienziato. I danesi hanno fatto un grande utilizzo di test a casa per rilevare l'infezione, ma ora si consiglia semplicemente a chiunque abbia sintomi riconducibili al Covid di rimanere in casa e isolarsi per quattro giorni. I casi di contatto stretto non vanno in quarantena. Per le visite ai parenti in ospedale sono sempre consigliate mascherine e Covid pass. Buonsenso. Nessun obbligo. C'è cauto ottimismo. "Non possiamo fornire alcuna garanzia", ha detto il primo ministro Mette Frederiksen, annunciando il ritorno della Danimarca "alla vita come la conoscevamo prima del corona".

"Covid tornerà a ondate regolari, come l'influenza"

Il 10 settembre 2021 il Paese aveva già revocato tutte le restrizioni, prima di reintrodurne alcune all'inizio di novembre.  Musei, cinema e teatri e sale da concerto hanno poi chiuso poco prima di Natale e hanno riaperto ai primi di gennaio.  A fronte di un livello di ricoveri inferiore rispetto alle ondate precedenti, diversi paesi europei, tra cui Francia, Irlanda e Regno Unito, hanno annunciato la revoca o una notevole riduzione delle loro restrizioni, nonostante casi quotiidiani a livelli record.

Per  Tyra Krause, dell'istituto di ricerca e salute pubblica danese SSI, il Covid tornerà a ondate regolari, "come l'influenza".  "Potremmo dover vaccinare i gruppi a rischio prima dell'autunno per prevenire casi gravi", ha detto alla rivista scientifica Videnskab. Intanto la Danimarca fa un tuffo nel passato.

Qualche restrizione resta in vigore ai confini per chi proviene dall'estero. Le autorità danesi hanno annunciato che il Paese ora riconosce diversi altri vaccini per i viaggi. Finora accettava solo i vaccini approvati per l'uso dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA) . Tuttavia, in linea con le nuove modifiche, l'elenco includerà ora quattro vaccini aggiuntivi: Covishield, Covaxin, Sinovac e Sinopharm. Tutti i viaggiatori, indipendentemente dal loro paese di origine, possono entrare in Danimarca senza dover sottoporsi a regole di ingresso, come test e requisiti di quarantena, a condizione che siano stati completamente vaccinati. I viaggiatori non vaccinati e non provenienti dall'UE/Area Schengen possono entrare in Danimarca purché si sottopongano a un test entro 24 ore dall'ingresso o abbiano un risultato negativo del test prima dell'ingresso.

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