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ANSA/LUCA ZENNARO

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Dal Regno Unito all'Italia, cosi' la Brexit cambia le rotte delle migrazioni

Secondo l'Istat, con la decisione dei britannici di abbandonare l'Unione, sempre più cittadini provenienti da paesi dentro e fuori l'Ue scelgono il nostro paese   

Cittadini europei e di paesi extra Ue. Ma anche britannici. Con l'uscita dall'Unione europea, sempre meno persone scelgono il Regno Unito come meta in cui emigrare in cerca di lavoro. E tra le nuove destinazioni c'è l'Italia. Lo dice l'Istat nel suo ultimo Rapporto sugli indicatori demografici

“C'è un elemento di novità nel panorama internazionale che sta per la prima volta affacciandosi in Europa: la Brexit - spiega l'Istat - La scelta dei cittadini britannici di uscire dalla comunità europea, a seguito del referendum del 23 giugno 2016, sta provocando ripercussioni sulle migrazioni internazionali del Regno Unitoe. Secondo le prime stime ufficiali diffuse dall'Ons, l'Istituto britannico di statistica ufficiale, nel periodo compreso tra il giugno 2016 e il giugno 2017 le immigrazioni nel Regno Unito sono diminuite di 80mila unità (-12%) , e tale contrazione ha riguardato sia cittadini di provenienza Ue sia di provenienza extra Ue. 

Ciò, rileva l'Istat, "potrebbe aver favorito in Europa altre 'top destination country', tra cui rientra anche l'Italia, per due sostanziali ragioni: aumenta l'appeal dell'Italia come meta dei migranti internazionali, frena l'uscita dei residenti dall'Italia verso il Regno Unito che, peraltro, ha rappresentato negli ultimi anni la meta di destinazione preferita assieme alla Germania”. Ma non solo: tra i cittadini britannici che decidono di lasciare il loro paese, molti hanno deciso di spostarsi da noi. 

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