Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità

Da europeista a euroscettica, in un decennio l'Italia ha perso fiducia nell'Europa

In nessuna Stato membro si è assistito a un calo cosi' drastico dei consensi nei confronti nell'Ue. E' quanto emerge da uno studio del think tank Ecfr. “Paese colpito da doppia crisi, quella finanziaria e quella dei migranti”

EPA/VASSIL DONEV

L'euroscetticismo soffia sempre con più forza negli Stati membri. Ma in nessun paese il sostegno all'Ue è calato cosi' drasticamente negli ultimi 10 anni come in Italia. E' quanto emerge da uno studio del think tank tedesco Ecfr, sigla che sta per Consiglio europeo delle relazioni estere, che ha intrecciato i dati pubblicamente disponibili tratti dalle relazioni della Commissione europea, dal dipartimento di statistica della Commissione e dai sondaggi d'opinione dell'Eurobarometro, per tracciare i cambiamenti di atteggiamento nei confronti dell'Ue tra il 2007 e il 2017.

Lo studio

Oggi, tra i 28 Stati Ue, l'Italia si piazza al 23esimo posto per percentuale di cittadini favorevoli all'Unione europea. Nel 2007 era al decimo posto. “E tra tutti i membri fondatori, era probabilmente il paese più europeo”, ricorda Josef Janning, a capo dell'Ecfr e uno degli autori dello studio. “Di quella passione per l'Europa non resta molto oggi”.

L'euroscetticismo in Italia è cresciuto, scrive Politico, “in particolare tra le giovani generazioni del paese, che hanno vissuto diverse crisi politiche ed economiche sin dall'infanzia, con politici apparentemente incapaci di risolverli”.

La coesione strutturale

I ricercatori hanno anche misurato le connessioni tra i paesi Ue, la “coesione strutturale”, prendendo in considerazione, per esempio, i legami economici e il coinvolgimento in progetti militari congiunti. E pure in questo caso la distanza dell'Italia dal resto d'Europa è cresciuta più che altrove. 

“L'Italia è stata duramente colpita da entrambe le principali crisi negli ultimi 10 anni, dalla crisi finanziaria e dalla crisi dei rifugiati - dice Janning - Allo stesso tempo, tra tutti i grandi Stati membri, l'Italia è l'unico in cui sono maggiormente necessarie le riforme strutturali. Ciò rende il paese meno attraente e questo a sua volta ha danneggiato il livello di coesione strutturale”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

EuropaToday è in caricamento