Da Asia Bibi agli oppositori di Erdogan, ecco i candidati al Premio Sacharov 2017

Il riconoscimento assegnato dal 1998 dal Parlamento europeo per onorare le persone e le associazioni che si sono distinte nella difesa della libertà di pensiero

L'ex presidente del Parlamento Ue Martin Schulz e Selahattin Demirtas, leader dell"HDP, uno dei principali partiti curdi in Turchia / © European Union 2016 - Source: EP

Da Asia Bibi ai giornalisti curdi anti-Erdogan, passando per l’opposizione venezuelana: sono questi alcuni dei candidati al Premio Sacharov 2017 per la libertà di pensiero, il riconoscimento assegnato dal 1998 dal Parlamento europeo per onorare le persone e le associazioni che si sono distinte nella difesa nei diritti umani e delle libertà fondamentali nel mondo. Il vincitore dell’edizione di quest’anno sarà annunciato il 26 ottobre.

I candidati

Asia Bibi (Asasiya Noreen), una donna cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia nel 2010. Bibi è da sette anni nel braccio della morte e il suo appello alla Corte suprema è stato ritardato a una data non definita. Bibi è stata nominata dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei.
 
Aura Lolita Chavez Ixcaquic è un’attivista per i diritti umani in Guatemala. Fa parte del Consiglio delle popolazioni Ki’che, un’organizzazione che si batte per la salvaguardia delle risorse naturali e dei diritti umani minacciati dall’espansione delle industrie minerarie, del legno, idroelettriche e agricole. Lei e la sua associazione sono state oggetto di minacce. Il gruppo Verde/Alleanza libera europea ha deciso di proporla per il premio.
 
Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag sono co-direttore e co-direttrice del Partito popolare democratico, una formazione politica pro-curda in Turchia. Sono stati arrestati a novembre 2016 con l’accusa di terrorismo dopo che è stata loro tolta l’immunità parlamentare. Sono stati nominati dal gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica.
 
L’opposizione democratica in Venezuela: l’Assemblea nazionale (per cui è nominato Julio Borges) e tutti i prigionieri politici rappresentati da Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González. La situazione in Venezuela è andata sempre peggiorando sia per la democrazia che per i diritti umani e l’economia. C’è grande instabilità politica e sociale nel paese. I democratici venezuelani sono stati nominati da due gruppi: quello del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e quello dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa. I prigionieri politici e l’opposizione democratica venezuelani erano già stati nominati nel 2015.
 
Dawit Isaak è un drammaturgo, giornalista e scrittore svedese-eritreo. Venne arrestato nel 2001 dalle autorità eritree e si trova in carcere da allora. Non è mai più stato visto dal 2005. Dawit Isaak era stato finalista del premio nel 2009. Il gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo lo ha nominato per il Premio Sacharov, da Cecilia Wikström e da altri 46 eurodeputati.

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Pierre Claver Mbonimpa è un attivista per i diritti umani in Burundi. Ha fondato l’associazione per la protezione dei diritti umani e delle persone detenute. Arrestato nel 2014, è scampato a un tentativo di omicidio nel 2015 e adesso vive in Belgio. È stato nominato dal gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta.

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