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Sabato, 2 Marzo 2024
Sotto assedio / Ucraina

Gli ultimi abitanti di Mariupol contesi tra Russia e Ucraina

Scambio di accuse tra Kiev e Mosca. Giallo sull'arresto degli operatori della Croce rossa

Da venerdì scorso, un team della Croce rossa internazionale sta tentando di evacuare gli ultimi civili rimasti a Mariupol, cittadina al sud dell'Ucraina al centro di alcuni dei maggiori scontri del conflitto. Ma finora i tentativi non sono andati a buon fine, e ieri gli operatori umanitari sono stati fermati a Manhush, a 20 chilometri a ovest di Mariupol. La Croce rossa non ha specificato chi li abbia arrestati, limitandosi a chiarire che "non è una situazione con ostaggi" e chiedendo il rilascio dei suoi operatori. Kiev e Mosca si accusano a vicenda. Quello che è chiaro è che la popolazione rimasta a Mariupol 

Secondo la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, la squadra della Croce rossa sarebbe stata trattenuta dalle "autorità di occupazione", ossia dai russi, che starebbero cercando di impedire l'evacuazione dei civili verso i territori controllati dalle forze di Kiev. Vereshcuk ha annunciato l'istituzione di 7 corridoi umanitari, tra cui uno da Mariupol e diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), ma ha accusato le forze russe: "Nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol". Inoltre, ha aggiunto nel suo ormai consueto bollettino su Telegram, "i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa" sarebbero "stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia".

Mosca, dal canto suo, ha sostenuto che "le forze ucraine hanno ancora una volta bloccato l'evacuazione degli abitanti e dei cittadini stranieri da Mariupol", stando alle parole del capo del Centro di controllo del ministero della Difesa russo, Mikhail Mizintsev. "Dobbiamo dire che un'operazione umanitaria organizzata e preparata completamente da noi per salvare i residenti e i cittadini stranieri è stata di nuovo bloccata", ha affermato Mizintsev aggiungendo che i combattenti ucraini "hanno colpito con i mortai il corridoio umanitario" durante il cessate il fuoco. Mizintsev ha anche esortato le forze ucraine a Mariupol ad arrendersi oggi, promettendo di non ucciderli.

Kiev sostiene che l'esercito di Mosca stia deportando dei cittadini ucraini da Mariupol verso la Russia. Alcuni esponenti politici ucraini hanno anche accusato la Croce rossa di aiutare di fatto il Cremlino in questa operazione. L'ong umanitaria ha già ribadito di non essere in alcun modo coinvolta nella deportazione di civili ucraini e di voler mantenere la propria neutralità per poter continuare a fornire assistenza alla popolazione. La Difesa russa ha detto che finora un totale di 125.616 persone sono state evacuate da Mariupol senza il coinvolgimento dell'Ucraina attraverso un corridoio umanitario che porta in direzione est. Il numero totale di persone evacuate dall'Ucraina alla Russia nel periodo dell'operazione militare ammonta a 602.106, compresi 119.847 bambini, ha aggiunto.

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