"Criminale", sfregiata anche una statua di Giulio Cesare

Dita mozzate e scritte sul monumento al dittatore romano in un piccolo comune fiammingo del Belgio. Per il sindaco si tratta solo di un atto vandalico, ma le autorità indagano sulle ragioni del gesto nel contesto delle proteste di Black Lives Matter

Foto dal profilo Twitter @gandalf_u

Le dita della mano destra mozzate, lo scettro per terra e la scritta in nero fatta con una bomboletta spray: “Krapuul”, ovvero criminale o truffatore in fiammingo. È apparsa così questa mattina la statua di Gaio Giulio Cesare nel piccolo centro belga di Velzeke, a ovest di Bruxelles. Un gesto che sembrerebbe in linea con le azioni dimostrative di alcuni movimenti antirazzisti, sulla scia di Black Lives Matter, che vogliono la rimozione dei monumenti ai personaggi storici che si sono macchiati di crimini contro popolazioni indigene. Le autorità locali del comune fiammingo hanno parlato di “un atto vandalico”.

La risposta delle autorità 

“Stimeremo più precisamente l'entità del danno e le riparazioni da eseguire. Queste saranno sostenute a spese degli autori”, ha subito affermato il sindaco Jenne De Potter, esponente dei cristiano-democratici fiamminghi. La stampa locale evidenzia che non è ancora chiaro se esista un legame tra il danneggiamento del personaggio chiave della storia romana e il movimento Black Lives Matter, che in Belgio si è caratterizzato per le forti rivendicazioni di “riscrittura storica” che metta al bando i monumenti dei colonizzatori. 

Il re colonizzatore

Nel mirino sono finite soprattutto le statue di Leopoldo II, il monarca che nella seconda parte del XIX secolo ordinò l’invasione dell’attuale Repubblica Democratica del Congo per farne un regno privato dal quale ricavarne ingenti guadagni personali. Durante il regno del sovrano belga, nell'ex colonia africana vennero uccise circa 10 milioni di persone.

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Le proteste e le contromisure

Nelle scorse settimane, alcune statue del re sono state rimosse dagli spazi pubblici in tutto il Paese, soprattutto per evitare tensioni e atti vandalici nel contesto delle proteste antirazziste in crescita in il mondo dopo la morte dello statunitense George Floyd. Quel che resta da capire è dunque se l’azione ai danni della statua di Giulio Cesare sia un isolato atto vandalico o rientri tra le azioni rivendicate dai movimenti di protesta. Se questa seconda ipotesi venisse confermata, le autorità belghe si troverebbero costrette a prendere clamorosi provvedimenti di tutela nei confronti non solo dei monumenti al controverso sovrano Leopoldo II, ma di tutte le statue di personaggi storici nel mirino delle proteste. 

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