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Venerdì, 27 Maggio 2022
Il dibattito / Spagna

"Troppo presto per derubricare il Covid a endemia", medici divisi in Spagna e Oms contraria

Madrid chiede di aprire il dibattito in Europa e un'associazione di medici di base iberici chiede il ritorno alla normalità, ma altre due criticano la proposta. L'Organizzazione mondiale della Sanità: "Scenario lontano"

Regno Unito e Spagna sono tra i primi Paesi in cui sono già in atto i preparativi per quando il Covid non sarà più definito una pandemia ma una endemia, cioè una malattia destinata a restare e con cui bisogna imparare a convivere. Ma gli scienziati sul punto sono divisi e l'Oms ha detto che è troppo presto per pensare a una cosa del genere.

Sul suo sito la Sociedad Española de Medicina Familiar y Comunitaria (Semfyc ) ha pubblicato un editoriale per sostenere che il momento di passare dall'eccezionalità alla normalità nella gestione del Covid è “ora”. "I governi dovrebbero concentrare i loro sforzi sulla protezione delle persone più vulnerabili piuttosto che cercare di frenare, probabilmente con scarso successo, la circolazione del virus a livello di popolazione", si legge nell'editoriale. Per la Semfyc l'obiettivo “dovrebbe essere quello di curare il Covid come si fa con l'influenza: diagnosi clinica e raccomandazioni generali sulla cura di sé e sulla prevenzione delle infezioni alle persone vulnerabili, riservando l'assistenza sanitaria alle persone che ne hanno bisogno a causa dei loro sintomi o vulnerabilità”, e “solo così potremo occuparci adeguatamente di chi ne ha davvero bisogno, a causa del Covid o di qualsiasi altro disturbo”.

Ma le altre due grandi organizzazioni che riuniscono i medici di famiglia spagnoli, la Semg e la Semergen, ritengono che sia troppo presto. "Non ci sono ancora informazioni per essere così ottimisti e così entusiasti. Non vi è certezza che la variante Omicron sia meno virulenta; quello che c'è sono più persone vaccinate. Il bilancio delle vittime è alto ed è prevedibile che continuerà a salire nelle prossime settimane”, ha detto a El Pais Vicente Martín Sánchez, del Consiglio di amministrazione nazionale di Semergen. “Non possiamo banalizzare la pandemia. Siamo in una situazione di crescita esponenziale che sovraccarica le cure primarie e qualsiasi decisione che modifichi i criteri attuali deve basarsi su evidenze scientifiche”, ha sostenuto il portavoce della Semg, Lorenzo Armenteros.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l'allarme e predetto che più della metà delle persone in Europa avrebbero contratto la malattia nei prossimi due mesi. "In termini di endemicità, siamo ancora lontani", ha affermato Catherine Smallwood, l'ufficiale di emergenza senior dell'Oms per l'Europa, sottolineando che "l'endemicità presuppone che, prima di tutto, ci sia una circolazione stabile del virus a livelli prevedibili e onde potenzialmente note e prevedibili di trasmissione epidemica". Per questo a suo avviso "dobbiamo davvero trattenerci dal comportarci come se il Covid fosse endemico, prima ancora che lui stesso si comporterà in tal modo".

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