Nuovi lockdown a Madrid, a Marsiglia terapie intensive piene. In Ue avanza la seconda ondata

In Francia e Spagna al momento la situazione più preoccupante, casi in aumento anche in Germania, Olande, Belgio e Regno Unito. In controtendenza la Svezia

Foto Ansa EPA/RODRIGO JIMENEZ

L'Europa sembra avviarsi sempre più verso la seconda ondata di coronavirus, anche se questa volta per fortuna, almeno per il momento, il contagio sembra essere meno fatale.

L'epicentro della pandemia è la Spagna con la regione di Madrid che sarà di nuovo oggetto di quarantene in diverse zone. Nel Paese sono stati registrati 3.022 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, portando il numero complessivo delle infezioni a 603.167, il numero più alto dell'Europa occidentale, mentre le vittime sono più di 30mila. Un terzo dei nuovi malati si trova proprio nella capitale, che fa registrare 1.207 casi. Seguono la Navarra, con 302 nuove infezioni confermate e i Paesi Baschi, con 270. Inoltre, l'Andalusia ha 228 nuovi casi positivi, Aragona 220, Galizia 125, l'Estremadura e le Canarie 107 ciascuno.

''Stiamo prendendo delle misure, ma non basta. Non funzionerà nulla se non agiamo in modo responsabile. C'è stato un rilassamento nei comportamenti che noi non possiamo affrontare'', ha dichiarato Antonio Zapatero, responsabile di Madrid per la risposta al Covid-19. In particolare, Zapatero ha citato il fatto che vengano organizzate feste, le persone si trovino a bere in strada e non vengano rispettate le regole di quarantena. Per questo il governo regionale sta valutando una serie di ulteriori restrizioni che entreranno in vigore a partire da venerdì e che comprendono la possibilità di applicare dei lockdown parziali in alcune zone. Tra le altre misure che dovrebbero essere decise venerdì vi sono anche la riduzione del numero massimo dei partecipanti alle riunioni sociali (attualmente, non più di dieci persone) ma non la chiusura dei locali. Inoltre, verranno inasprite le sanzioni per chi viola la quarantena.

Anche in Francia la situazione sta diventando preoccupante. Sono 7.852 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, un dato in crescita rispetto ai 6.158 di ieri. I nuovi decessi sono 37, per un totale di 30.999 vittime dall'inizio dell'epidemia. I dati diffusi oggi dalle autorità sanitarie, riferiscono di 479 ricoveri negli ultimi sette giorni, di cui 31 nella giornata di ieri. E particolarmente difficile è la situazione a Marsiglia, dove presto le unità di terapie intensive e rianimazione degli ospedali non saranno più in grado di accettare nuovi pazienti. A lanciare l'allarme è stato Jean-Olivier Arnaud, direttore degli ospedali della città, riferendo che al momento sono disponibili solo 4 posti letto in rianimazione - 31 su 35 sono occupati - mentre 129 dei 155 destinati ai pazienti con coronavirus sono già impegnati. "Non siamo lontano dal punto di saturazione dei nostri ospedali" ha detto Arnaud.

Per quanto riguarda la Germania i nuovi dati dell'Istituto Robert Koch parlano di 1.901 nuovi casi accertati e altri sei decessi, a fronte dei 1.407 contagi registrati ieri (con 12 vittime). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, sono in totale 263.663 le persone contagiate e 9.368 i morti. In Olanda c'è stato un nuovo record di casi: 1.379 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il quotidiano olandese de Volkskrant, sottolineando che in una sola settimana in sono stati segnalati 9.194 contagi, l'85% in più rispetto alla prima settimana di settembre quando ne erano stati confermati 4.917. La maggior parte dei casi delle ultime 24 ore sono stati segnalati ad Amsterdam e all'Aja. C

asi in crescita anche in Belgio, dove nella settimana dal 6 al 12 settembre la media giornaliera è stata di 778 nuovi positivi, un aumento del 52 per cento, e nel Regno Unito dove il limite massimo di persone che si pososno incontrare è stato abbassato da 30 a sei questa settimana. In controtendenza, con i casi in diminuzione, c'è invece la Svezia, il Paese della strategia dell'immunità di gregge che, almeno per il momento, sembra stia cominciando a dare i primi frutti. La sua media di contagi settimanali si è attestata martedì a 108, il numero più basso dal 13 marzo.

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