Covid, in Europa torna la paura. Impennata in Francia e a Bruxelles

Spagna e Romania rimangono i Paesi più colpiti dalla seconda ondata. Ma i casi per numero di abitanti nella capitale belga superano quota 120 infezioni e la regione diventa 'zona rossa'

Foto Ansa

Gli ultimi dati sui contagi di coronavirus mettono in allarme i Governi europei, molti dei quali speravano di gestire la riapertura con la stessa serenità che ha accompagnato la prima parte dell’estate, quando il Covid sembrava sotto controllo. Quello che invece è emerso nelle ultime ore è un quadro ben più allarmante, con aumenti di contagi a macchia di leopardo un po’ in tutta Europa. 

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Impennata in Francia

Solo in Francia sono 4.711 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore. Si tratta del dato più alto dall'uscita del Paese dalla fase più dura del confinamento, uno dei provvedimenti più rigidi tra quelli imposti in Europa. I dati odierni comunicati dal ministero della Salute di Parigi riportano la Francia ai tempi dei livelli più alti di contagio. Dopo il picco di 7.578 casi registrato il 31 marzo, infatti, solo in rare occasioni l'aumento quotidiano dei contagi è stato superiore ai 4.500.

Numeri in aumento anche in Germania

Anche la Germania si trova ad affrontare un momento difficile dopo una gestione della prima ondata per molti aspetti più ordinata e controllata che in altri Paesi Ue. I nuovi dati dell'Istituto Robert Koch parlano di 1.427 nuovi casi di Covid-19, rispetto ai 1.707 segnalati ieri, il dato più preoccupante dallo scorso 26 aprile. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, sono 230.048 i contagi confermati e 9.260 i decessi, sette in più rispetto al bollettino di ieri. Sono invece circa 205.800 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l’infezione, fa notare l’agenzia Adnkronos.

Bruxelles zona rossa

Pessime notizie arrivano anche dal Belgio, con la capitale Bruxelles in forte difficoltà nel controllo delle nuove infezioni. Nonostante l’introduzione della mascherina obbligatoria in tutti il luoghi pubblici, la regione della capitare belga, che ospita anche le istituzioni Ue, ha registrato oltre 120 infezioni da coronavirus ogni 100 mila abitanti nelle ultime due settimane. Per capire la gravità della situazione, basti pensare che i provvedimenti di urgenza presi di recente e che hanno esteso l’uso della mascherina ai luoghi all'aperto sono stati presi a seguito del superamento della soglia dei 50 contagi ogni 100mila persone. Con il superamento di quota 120 la Regione Bruxelles si appresta a diventare la prossima ‘zona rossa' sulla mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. A quanto riportano fonti locali, Bruxelles si aggiungerà alle zone con il numero di contagi più alti d'Europa rispetto alla popolazione, come le regioni della Spagna settentrionale e le Baleari, e parte di Romania e Bulgaria. 

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La situazione nel resto del Paese

Dagli ultimi dati forniti dall'istituto sanitario nazionale (Sciensano), risulta che anche la provincia di Anversa ha registrato dati comparabili durante questo periodo, ma la curva del capoluogo fiammingo è in calo, mentre quella di Bruxelles è in aumento. Il Belgio ha il quinto maggior numero di contagi in Europa, dopo Spagna, Malta, Lussemburgo e Romania.

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