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"Dietro al Covid ci sono gli ebrei", la bufala antisemita che preoccupa la Germania

Molte delle teorie cospirazioniste legate alla pandemia hanno carattere razzista. Il presidente della Conferenza Europea dei Rabbini: "La comunità ebraica si sente sempre più insicura"

Le teorie cospirazioniste si diffondono sempre di più dallo scoppio della pandemia di coronavirus e ce ne sono molte che accusano gli ebrei di essere dietro la malattia o di avere intenzione di farci affari con la vendita dei vaccini o con delle speculazioni finanziarie. Alcune di queste bufale si stanno diffondendo in Germania preoccupando non poco le autorità e la comunità ebraica del paese.

Antisemitismo in crescita

“Le teorie di cospirazione anti-ebraiche sono in piena espansione durante la pandemia" di Covid e “i messaggi d'odio antisemiti e antisionisti, sia online che nella vita quotidiana in strada, sono ripetuti sempre più spudoratamente", ha dichiarato Pinchas Goldschmidt, presidente della Conferenza Europea dei Rabbini. A suo avviso è sempre facile "incolpare gli ebrei per tutto" sia per il Covid sia per una presunta cospirazione sui vaccini e sulla crisi economica, ma adesso la pandemia "ha peggiorato tutto, le inibizioni continuano a cadere, c'è un tentativo di riscrivere e banalizzare la storia", ha detto. Parlando alla Welt alla vigilia delle commemorazioni della Shoah che si terrano in tutta Europa il rabbino ha sostenuto che "non c'è dubbio che, in questo clima, gli ebrei si sentano sempre più insicuri. Hanno anche paura a uscire di casa e tendono a isolarsi e questo è assolutamente inaccettabile".

I No mask si paragonano alle vittime dell'Olocausto

Ma non è solo la folle accusa che gli ebrei possano essere in qualche modo responsabili della pandemia a indignare. Per il vicepresidente del Congresso ebraico mondiale, Maram Stern, è "particolarmente disgustoso" il fatto che i cosiddetti negazionisti del Covid cerchino di rivendicare per se stessi un ruolo simile a quello delle vittime dell'Olocausto. "È il simbolo della mancanza di empatia, della cecità e del cinismo", ha detto. Stern ha chiesto che il partito nazionalista di destra Alternative fur Deutschland (AfD) venga posto sotto osservazione dall'Ufficio per la protezione della Costituzione e che si consideri anche una sua messa al bando.  Rüdiger Mahlo, rappresentante della Claims Conference, organizzazione che rappresenta gli ebrei del mondo nelle richieste di risarcimento per la persecuzione nazista per loro e i loro eredi, ha anche sottolineato che i sopravvissuti si trovano a vivere sia "la negazione che la distorsione dell'Olocausto, così come i risvegli antisemiti" che "sono sempre più dilaganti sulla scia della pandemia".

Rischio radicalizzazione

Per il vice capo del centro di consulenza di risposta dedicato alle vittime della violenza antisemita, di destra e razzista, Roman Jeltsch, il movimento dei cosiddetti negazionisti del Covid, dagli attivisti anti-vaccinazione fino agli ideologi della cospirazione, "racchiude un pericoloso potenziale di radicalizzazione”. Perché, “dopo tutto, sappiamo che anche gli assassini di destra, come quelli di Halle e Hanau, sono andati sul web e si sono sentiti incoraggiati nelle loro azioni e incoraggiati a commettere i loro atti sulla base di ideologie mortali", ha specificato.

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