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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Il Covid ha mandato in crisi anche l'industria dei condom

Fare nuovi incontri è stato molto più difficile, ed è quindi stato fatto molto meno sesso occasionale. Il gigante dei preservativi Karex ha ridotto le vendite del 40 per cento

Tra lockdown, distanziamento sociale, mascherine e coprifuochi, gli ultimi due anni non sono certo stati il massimo per trovare nuovi partner. E così a quanto pare nel mondo si è fatto meno sesso, almeno quello occasionale, e di conseguenza sono crollate le vendite di preservativi. In un'intervista con Nikkei Asia, Goh Miah Kiat, Ceo del gigante dei profilattici Karex, ha affermato che l'uso dei suoi prodotti è effettivamente diminuito fino al 40 per cento dal 2020 ad oggi.

L'azienda malese produce oltre 5,5 miliardi di preservativi all'anno e opera in 140 Paesi, anche europei. Goh, rappresentante della terza generazione della sua famiglia a guidare il produttore di contraccettivi, ha detto che sarebbe facile presumere che le persone stando più tempo a casa per colpa delle restrizioni al movimento "non avevano nulla da fare se non fare sesso, giusto?". E invece l'amministratore delegato ha detto che non è stato così ha spiegato che soprattutto nei Paesi in via di sviluppo e in quelli meno sviluppati, hotel e motel svolgono un ruolo importante nel fornire spazi appartati per l'intimità, date le case generalmente affollate dove la privacy è impossibile.

Ma "i soggiorni in hotel sono stati interrotti dalla pandemia", ha detto, aggiungendo che l'industria del sesso - normalmente un importante mercato dei preservativi - è stata molto meno operativa negli ultimi due anni. Anche i governi che hanno sospeso l'erogazione dei preservativi hanno contribuito al calo di vendite. "Una gran parte dei preservativi è distribuita dai governi di tutto il mondo, che hanno ridotto significativamente la distribuzione durante la pandemia di Covid-19", ha affermato, spiegando che ad esempio nel Regno Unito, l'Nns, la sanità pubblica britannica “ha chiuso la maggior parte delle cliniche non essenziali a causa del Covid, e anche le cliniche per il benessere sessuale che distribuiscono preservativi sono state chiuse".

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