Viola norme anti-Covid, commissario Ue si dimette

L'irlandese Hogan lascia il delicato incarico al commercio dopo le pressioni del governo di Dublino, irritato per la sua partecipazione a un party dove non sono state rispettate le misure preventive contro il coronavirus

A sinistra l'ex commissario Ue Hogan, a destra la presidente della Commissione von der Leyen

Ha provato a resistere, ma le pressioni provenienti dallo stesso governo che lo aveva nominato si sono fatte sempre più pesanti. E alla fine, il commissario Ue al Commercio, Phil Hogan, ha ceduto e ha rassegnato le dimissioni. 

Il politico irlandese era finito nell'occhio del ciclone dopo aver partecipato a un'affollata cena in un golf club non molto distante da Dublino con altre 81 persone e, a quanto ricostruito dai media, senza alcun rispetto delle regole anti-Covid. Il caso aveva provocato una vera e propria bufera politica, visto che tra gli invitati c'erano diversi esponenti di spicco, tra cui anche la ministra dell'Agricoltura Dara Calleary. La quale, sotto le pressioni di stampa e governo, si è dimessa dall'incarico. La stessa richiesta era stata recapitata dal premier irlandese Micheal Martin a Hogan. Ma a differenza della ministra, il commissario aveva fatto sapere di non avere nessuna intenzione di dimettersi e che avrebbe chiarito la sua posizione.

Con il passare dei giorni, però, i media hanno scoperto che il commissario avrebbe violato le regole anti-Covid non solo il giorno del party al golf club, ma anche in altre occasioni. Diversi testimoni hanno riferito di averlo incontrato in luoghi pubblici mentre doveva essere in quarantena, visto che Hogan era arrivato in Irlanda da un Paese estero a rischio. Inoltre, sul commissario pesava anche il fermo della polizia, che lo aveva beccato a parlare al cellulare mentre guidava l'auto (quando avrebbe dovuto restare a casa). 

Dinanzi a queste rivelazioni, Martin aveva sottolineato l'imbarazzo del governo. E la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo aver provato a difendere Hogan, apprezzato a Bruxelles per i suoi successi nei negoziati commarciali con Giappone e Usa, è stata costretta a ritirare il suo iniziale sostegno. Messo con le spalle al muro, Hogan non ha avuto altra strada che quella delle dimissioni: "Ho sempre cercato di rispettare tutte le regole sul Covid in Irlanda, ribadisco le mie scuse di cuore al popolo irlandese per tutti gli errori fatti durante la mia visita e comprendo pienamente il senso di rabbia e le ferite di persone e famiglie quando sentono che coloro che hanno un ruolo pubblico, non rispettano le regole", ha scritto nella nota in cui ha annunciato le dimissioni. "Non ho violato alcuna legge", ha insistito, ma "avrei dovuto essere più rigoroso nel rispetto delle regole sul Covid".

A stretto giro, è arrivata la comunicazione ufficiale di von der Leyen, che ha ringraziato Hogan per il suo impegno, accettando formalmente le dimissioni. Al suo posto, per il momento, ci sarà il vicepresidente dell'Esecutivo comunitario, Valdis Dombrovskis. 

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