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I costi della guerra: “Gli Stati Uniti hanno speso 6,4 trilioni di dollari negli ultimi 20 anni”

La risposta politico-militare all’11/9, l’invasione dell’Iraq e gli altri conflitti promossi dagli Usa finiscono sotto la lente d’ingrandimento della Brown University. I ricercatori hanno calcolato anche l’impatto ambientale delle operazioni belliche

I contribuenti americani hanno sborsato 6,4 trilioni di dollari negli ultimi vent’anni nelle operazioni militari promosse dagli Stati Uniti. Il costo è stato stimato dal Watson Institute presso la Brown University, che ha fatto una somma di tutte le voci in capitolo di spesa dovute alla risposta americana in Afghanistan e Pakistan dopo l’11/9, ma anche all’invasione dell’Iraq motivata, all’epoca dei fatti, dalle armi di distruzione di massa a disposizione di Saddam Hussein. Alla fine gli ordigni non si trovarono, ma sul groppone degli americani sono rimasti i debiti di guerra, responsabili di un enorme aumento del debito pubblico a stelle e strisce, arrivato alla cifra record di 22 trilioni di dollari (quello italiano è intorno ai 2 trilioni).

Spese e interessi sul debito

Solo il Dipartimento della Difesa ha stanziato per i conflitti 1,959 miliardi di dollari, una cifra quasi equivalente all’intero debito pubblico italiano. Con riferimento al debito americano, gli statunitensi hanno pagato oltre mille miliardi di interessi extra dovuti alla spesa militare e alle politiche di sicurezza interna.

Difesa interna e spese sanitarie per i veterani

La prevenzione e la risposta agli attacchi terroristici all’interno dei confini americani, a partire dalle spese post-11/9, hanno fatto incrementare la spesa pubblica federale di altri 1.054 miliardi. Una cifra paragonabile e quella stimata per l’attuale e futura spesa medica destinata all’assistenza sanitaria dei veterani di guerra, molti dei quali saranno affetti per il resto della loro vita da gravi disabilità. Il budget per l’assistenza dei militari rientrati in patria graverà sulle spalle dei contribuenti americani per i prossimi 40 anni, secondo i calcoli della Brown University. 

Le cifre sull’assistenza potrebbero lievitare. Solo quello dell’assistenza dei soli veterani post 9/11, sostiene lo studio, è stato pari a 437 miliardi di dollari

Costi globali, il cittadino perde sempre

Alle spese sostenute dagli americani bisognerebbe poi aggiungere quelle degli altri Stati coinvolti dalle guerre. Nei soli conflitti degli ultimi vent’anni in Afghanistan, Iraq e Pakistan, 801mila persone hanno perso la vita in circostanze violente. Molte di più sono le vittime di cause connesse ai conflitti, come la mancanza di assistenza sanitaria o anche dei beni di prima necessità. Manca ancora uno studio sul calcolo globale dei costi della guerra, ma non pare avventato affermare che il bilancio dei conflitti armati sarà sempre estremamente negativo. Tanto in termini di perdite di vite umane quanto in costi esorbitanti che dovranno sostenere generazioni di contribuenti.

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