Martedì, 22 Giugno 2021
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Cosi' i paperoni russi diventano cittadini di Malta (e dell'Ue)

Decine di uomini di affari russi, tra cui il fondatore del Google in cirillico Yandex, hanno ottenuto il passaporto maltese. Come? Versando alla casse di La Valletta oltre 1 milione di euro. L'obiettivo è muoversi senza bisogno di visto nel resto dell'Unione

C'è Arkady Volozh, il fondatore di Yandex, il motore di ricerca in cirillico. Ma anche Aleksander Mechetin, co-proprietario di Beluga Group, tra i maggiori produttori di vodka. E poi ancora decine di altri uomini di affari russi e di loro famigliari. Tutti accomunati dallo stesso particolare: negli ultimi anni, oltre al passaporto rilasciato da Mosca, hanno ottenuto anche quello di Malta. Come? Pagando oltre 1 milione di euro.

Cittadinanza in cambio di investimenti

Già, perché dal 2013 nello Stato più piccolo dell'Ue è in vigore il programma “Cittadinanza in cambio d'investimenti”, che consente a cittadini stranieri di ricevere il passaporto maltese in cambio di un contributo di 650mila euro a un fondo di sviluppo nazionale appositamente istituito. A questa somma si aggiungono altri 150mila euro per l'acquisto di titoli di Stato maltesi e il possesso d'immobili sull'isola per un valore di almeno altri 350mila euro. Una volta ottenuto il passaporto maltese, è possibile anche richiedere e ottenerne altri per i propri parenti stretti, grazie a un contributo ulteriore di 25mila euro per i figli minorenni e il consorte e 50mila euro per figli maggiorenni e genitori.  

Perché questa enorme spesa per diventare cittadini maltesi? Innanzitutto, con il passaporto di La Valletta di ottiene il diritto a circolare liberamente nell'Unione europea. E come hanno spiegato i rappresentanti di Volozh, il fondatore di quello che viene considerato il Google cirillico, “possedere un passaporto europeo permette di muoversi senza visto” e fare affari con più facilità. Nell'elenco dei nuovi cittadini maltesi compaiono anche il proprietario della società d'investimenti O1 Properties, Boris Mints, e Aleksandr Nesis, co-proprietario della ICT Holding Ltd, importante società d'investimenti specializzata in finanza ed estrazione di metalli preziosi. 
 

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