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Foto Ansa EPA/DANIEL POCKETT

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L'Ue agli Stati: "Servono test e tracciamento dei contagi per evitare seconda ondata"

Per la Commissione europea bisogna farsi trovare "preparati" all'eventualità e assicurarsi che "la capacità dei sistemi sanitari sia abbastanza robusta da evitare un sovraccarico"

Alla Commissione europea "lavoriamo con gli Stati membri per assicurarci che ci siano buone strategie per condurre test e per il tracciamento dei contatti", allo scopo di farsi trovare "preparati" davanti ad una eventuale seconda ondata di contagi provocati dal coronavirus Sars-Cov-2. Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo Ue Stefan de Keersmaecker, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles.

"La nostra roadmap e le linee guida del 13 maggio per il turismo e i trasporti servono a prepararci meglio a gestire questa situazione lavoriamo insieme agli Stati membri per prepararci ad una nuova crescita di casi da coronavirus", ha continuato il portavoce. Molto importante sarà anche fare in modo che "la capacità dei sistemi sanitari sia abbastanza robusta da evitare un sovraccarico".

Al momento le cose sembrano andare bene e “vediamo che il numero di casi sta scendendo, cosa che ha consentito di riaprire e riprendere gradualmente le attività economiche e sociali, ma è importante assicurarci che le nuove azioni adottate non mettano in pericolo i progressi compiuti negli ultimi mesi", ha avvertito Keersmaecker.

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