Nel Regno Unito è flop test, tra gli ultimi per numero di tamponi fatti

Al momento se ne fanno appena 10mila al giorno, il governo risponde alle critiche con nuove promesse garantendo di poter arrivare a 100mila entro fine mese

Tes a casi sospetti nelle auto - foto ansa EPA/ANDY RAIN

Nonostante il numero dei contagi e delle morti legate all'epidemia di coronavirus in veloce aumento, il Regno Unito non sembra capace di fare un numero di tamponi sufficienti alle necessità dell'emergenza ed è rimasto molto indietro rispetto agli altri Paesi europei più colpiti.

Promesse non mantenute

Boris Johnson, dal suo isolamento dal quale si trova da ormai una settimana, dopo aver contratto lui stesso la malattia, pubblicando dei video sui suoi account social, continua a provare a tenere alto il morale dei britannici e a dipingere un quadro positivo della risposta del governo. Ma la stampa (anche quella amica che qui più difficilmente fa sconti anche ai suoi) e la gente, in primis i medici del Paese, comincia ora a spazientirsi e a chiedere al governo di mantenere le promesse fatte. L'11 marzo l'esecutivo aveva annunciato che avrebbe aumentato i test fino ad arrivare a 10mila al giorno, il 19 marzo la cifra è salita a 25mila e l'obiettivo finale è stato fissato a 250mila al giorno. Al momento però non si riesce a superare lo scoglio dei 10mila al giorno e fino ad oggi solo poco più di 5mila membri del personale medico sono stati testati, e in tanti sono costretti a restare a casa avendo dei sintomi simili a quelli del Covid-19, anche se magari potrebbero non essere stati contagiati e potrebbero quindi tornare i prima linea.

Indietro rispetto agli altri Stati

Gli ultimi dati mostrano che 163.194 persone nel Regno Unito sono state finora testate per il virus, di cui 33.718 sono state confermate positive. In totale 3.605 persone sono morte in ospedale, un aumento di 684 decessi nelle ultime 24 ore. Le cifre pubblicate dall'Adam Smith Institute hanno mostrato che il Regno Unito è 26esimo su 34 Stati, per quanto riguarda le percentuale di cittadini testati. Mentre la Germania è arrivata a 5.812 test per milione di abitanti, la Gran Bretagna sta lottando arrivare a circa 2.120. La Spagna è arrivata a 7.595 test per milione si casi sospetti, l'Italia 7.914 e l'Australia 9.670. L'analisi ha mostrato che dal 16 marzo Londra ha appena raddoppiato la capacità di test giornaliera mentre, nello stesso periodo ad esempio, gli Stati Uniti di Donald Trump l'hanno aumentata di 21 volte.

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Fonte: The Telegraph

Nuovi impegni

E così per recuperare il consenso nel Paese, che resta alto ma comincia adesso ad avere qualche crepa, ieri il Segretario si Stato alla Salute, Matt Hancock, si è giustificando adducendo come motivazione che l'Inghilterra non ha i laboratori che ha la Germania. Per superare lo stallo ha presentato un piano in cinque punti sui test, in cui c'è anche la promessa di raggiungere 100mila tamponi al giorno entro la fine di questo mese, con il picco dei decessi che è atteso nel fine settimana di Pasqua. Hanckock ieri ha fatto la sua prima comparsa in pubblico, dopo che anche lui era stato contagiato e rimasto in isolamento per una settimana. Isolamento dal quale è uscito più in fretta di Johnson che ha ancora la febbre. La sua presenza nel briefing quotidiano con la stampa di ieri è stato una iniezione di fiducia per gli inglesi, così come lo è stata la guarigione del principe Carlo, che è apparso in un video in cui ha incitati i sudditi di sua maestà ad aiutarsi a vicenda, e a credere che tempi migliori arriveranno. Tra gli altri provvedimenti annunciati ieri c'è anche la cancellazione di 13 miliardi di debiti che l'Nhs, il sistema di sanità pubblica, aveva accumulato negli anni.

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Il nuovo ospedale

A Londra oggi è stato anche inaugurato il Nightingale hospital costruito in tempi record nell'ExCeL conference centre. La struttura, costruita grazie all'aiuto dell'esercito, inizialmente avrà una capacità di 500 posti e arriverà fino a 4mila nelle prossime settimane. Al suo interno saranno portati i casi meno gravi per lasciare le strutture ospedalere il compito di concentrarsi su quelli più gravi.

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