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L'Oms 'vara' i test rapidi per il Covid, e Gates impone una clausola a favore dei Paesi poveri

Simili a quelli di gravidanza hanno un costo molto basso e danno risultati in 15 minuti. Saranno distribuiti in parte prima alle nazioni in via di sviluppo dove gli operatori sanitari stanno morendo in gran numero

Assomigliano a quelli di gravidanza, con due linee che indicano la positività o negatività, ma sono test per il coronavirus e danno risultati in pochi minuti. Una delle ultime invenzioni relative alla pandemia di Covid-19 ha ottenuto il via libera a livello mondiale e potranno adesso dare una grossa mano nel combattere la pandemia sia nei Paesi ricchi che, soprattutto, in quelli poveri grazie al loro costo bassissimo.

Come racconta il Guardian sono prodotti da due diverse compagnia con quello della su coreana SD BioSensor che ha ricevuto l'approvazione di emergenza dall'Organizzazione mondiale della sanità e l'altro della statunitense Abbott che dovrebbe ottenerla a breve. Con un costo di circa 5 dollari l'uno, 120 milioni di questi test che danno l'esito in 15 o al massimo 30 minuti, saranno distribuiti prioritariamente a Paesi poveri o in via di sviluppo dove consentiranno lo screening di massa degli operatori sanitari, che muoiono in numero sproporzionato rispetto a quelli dei Paesi ricchi.

La ricerca è stata sostenuta dall'iniziativa lanciata a marzo dall'Oms, dalla Commissione europea, dalla Fondazione Gates e dal governo francese. In cambio di una garanzia messa in campo dal'organizzazione fondata dall'inventore della Microsoft le aziende sono tenute a mettere a disposizione il 20% della loro produzione per i Paesi a basso e medio reddito e l'80% per il resto del mondo. La Germania ha già ordinato 20 milioni di test e Francia e Svizzera stanno seguendo l'esempio.

Questi test rapidi approvati dall'Oms potrebbero essere utilizzati per lo screening nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro e addirittura i Paesi che possono permetterselo potrebbero fare uno screening più generale della popolazione. Sebbene non abbiano un'accuratezza del 100%, potrebbero comunque consentire a molte persone infettive di essere identificate prima che sviluppino sintomi e vadano in quarantena.

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