Così la Svizzera è riuscita a far riaprire i barbieri

Nella Confederazione è possibile tagliarsi i capelli ma anche fare una manicure. Ecco tutte le disposizioni messe in campo per assicurare che il servizio sia sicuro

Un barbiere a Losanna - foto Ansa EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

L'annuncio delle disposizioni della Fase Due per affrontare la pandemia di coronavirus in Italia è stata una doccia fredda per i barbieri italiani che saranno tra gli ultimi ad aprire. Queste attività potranno ricominciare a funzionare solo a partire dal prossimo primo giugno, essendo state ritenute tra quelle più a rischio di contagio.

La ripartenza in Svizzera

Eppure in altri Paesi i governi non sembrano pensarla così e hanno già concesso la loro ripartenza, ovviamente accompagnata da misure di sicurezza particolari. Tra questi c'è la Svizzera, dove al momento i contagi sono stati 29.264 e i decessi 1.380. Da lunedì scorso, dopo oltre un mese di stop, sono stati riaperti gli ambulatori medici, i dentisti, le scuole materne, i saloni di bellezza e di massaggi e appunto barbieri e parrucchieri. Ma come hanno fatto a far ripartire queste attività?

Le misure per i negozi

Per loro sono state predisposte delle misure di distanziamento sociale un po' più stringenti e onerose per i titolati, ma che comunque dovrebbero assicurare di non rendere i loro negozi più pericolosi dei mezzi pubblici, delle fabbriche o di altri luoghi di lavoro in cui è consentito andare adesso anche in Italia. Innanzitutto per assicurare il distanziamento sociale si è disposto di fare entrare soltanto poche persone alla volta, una ogni 10 metri quadrati, di ricevere possibilmente la clientela solo su appuntamento e di trasferire all’aperto eventuali file di clienti in attesa, come avviene peraltro già per i supermercati ad esempio. Tra le poltrone su cui si fanno accomodare i clienti se ne deve lasciare sempre una vuota, in modo da assicurare una distanza di almeno due metri. Si prescrive poi di arieggiare quanto più spesso possibile il locale, in modo tale da eliminare eventuali particelle, che comunque con le mascherine già dovrebbero essere molto ridotte e che non dobrebbero poi essere certo superiori a quelle che si possono trovare nei negozi di alimentari o nei supermercati.

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Protezioni per i barbieri

Ovviamente non si potrà tenere la distanza tra il cliente e il barbiere e per questo quest'ultimo sarà tenuto a indossare guanti monouso e la mascherina che è obbligatoria anche per il cliente. La visiera è anche consigliata, soprattutto quando si fa la barba e il cliente è obbligato a stare a volto scoperto. Non è però richiesta la tuta come per i medici, ma solo di cambiare la divisa ogni giorno. Il barbiere è poi tenuto a disinfettare gli utensili da lavoro tra ogni taglio e di pulire ogni volta anche la poltrona. Ovviamente, anche se come spesso accade i barbieri dovessero avere ormai un rapporto di amicizia con i propri clienti più affezionati, non sono permessi abbracci e neanche strette di mano, ma non per questo è vietato chiacchierare. Si tratta certamente di sacrifici da fare sia per i clienti che, soprattutto, per gli esercenti ma sicuramente meglio che tenere le attività completamente chiuse.

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