La Spagna 'libera' i bambini, si potrà portarli a giocare al parco

Il provvedimento, che consente alle famiglie di farli giocare un po' all'aria aperta, è nato sull'onda della spinta popolare seguita alla campagna "liberate i nostri figli". Finora nel Paese e in Italia le restrizioni più dure

Foto Ansa Daniel Del Zennaro

Dopo sei settimane di quarantena la Spagna ha deciso di allentare un poco la stretta e permettere ai bambini di andare a giocare al parco, almeno quelli fino a 12 anni. Il premier socialista Pedro Sanchez ha annunciato che i bambini dal 27 aprile potranno "trascorrere un po' di tempo all'aria aperta".

"Liberate i nostri figli"

La decisione è arrivata dopo il successo della campagna "liberate i nostri figli", che è partita con un post su Facebook della sindaca di Barcellona, Ada Colau, madre di due figli, che ha raccontato come i piccoli avessero cominciato a "litigare di più tra loro, settimana dopo settimana" tra "attacchi di tristezza, di rabbia". Da allora il suo appello è stato rilanciato da centinaia di politici, professionisti medici, celebrità come la cantante Shakira e il calciatore Gerard Piqué, e tantissimi semplici cittadini. Il leader dell'opposizione, Pablo Casado, ha scritto su Twitter: "Questi piccoli eroi hanno bisogno di un po' di tregua".

Rischio problemi mentali

Secondo un dossier della Piattaforma per i diritti dell'infanzia, le restrizioni più rigide al mondo nei confronti dei bambini sono state applicate proprio in Spagna, seguita dall'Italia. Nell'ultima settimana varie istituzioni ed esperti hanno chiesto di consentire ai più piccoli di uscire di casa, così come l'associazione pediatrica nazionale. Enti come la Coalizione per i diritti dei bambini spagnoli hanno avvertito che a causa delle misure di blocco c'è il forte rischio di problemi di salute mentale e fisica per i bambini. Naturalmente si chiederà di rispettare la distanza sociale, ma almeno i piccoli potranno giocare liberamente con fratelli e sorelle o con i genitori.

Oms: "Sia ben pianificato"

La direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Maria Neira, ha affermato a proposito dell'apertura: "Riteniamo sia interessante, sempre se sarà ben pensato e pianificato". In un'intervista a Radio Catalunya ha aggiunto che, "in Europa, ogni Paese ha deciso una strategia" sulla flessibilizzazione delle restrizioni per frenare i contagi del coronavirus, e la cosa più importante è che le persone adottino adeguate misure di protezione ogni volta che escono di casa.

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