I bambini tedeschi a scuola con la coperta: "Finestre aperte anche col freddo contro il Covid"

Il regolamento governativo chiede di areare le aule ogni venti minuti, nonostante le temperature basse. Agli alunni verrà chiesto di mettere sciarpa e cappello durante le lezioni se necessario

Bambini tedeschi a scuola - foto Ansa EPA/RONALD WITTEK

I tedeschi, è risaputo, sono da sempre abituati alla disciplina e al rigore e lo sono al punto tale che anche i bambini imparano presto questo modo di essere. A testimoniarlo il fatto che, pur di andare a scuola, saranno costretti a portare in classe una coperta per difendersi dal freddo. Questo perché per tenere al sicuro dal coronavirus le classi, che sono tornate ai livelli normali, nelle aule sarà obbligatorio aprire tutte le finestre e tenerle aperte per un po' ogni venti minuti in modo da purificare l'aria, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o dalle temperature, che in alcuni periodi dell'anno vanno anche sotto lo zero.

Per questo, come racconta il Telegraph, per seguire le direttive del governo alcune scuole in Germania consigliano agli alunni di portare coperte in classe e di indossare cappelli, cappotti e sciarpe durante le lezioni come parte della lotta contro la pandemia di Covid-19, a cui anche i più piccoli sono chiamati a fare la propria parte. In una lettera agli alunni, il ministro dell'Istruzione regionale della Bassa Sassonia ha avvertito che "le cose si faranno un po 'fredde" e li ha esortati a "vestirsi in maniera calda".

Ma molti medici hanno espresso perplessità per i nuovi regolamenti governativi, avvertendo che causeranno un'ondata di raffreddori e altre infezioni. "Le regole sono assurde e sono un pericolo per la salute", ha detto al quotidiano Bild il Stephan Pilsinger, un medico di base di Monaco diventato politico e deputato del partito bavarese della Csu, alleato della Cdu di Angela Merkel.

Ma i numeri nel Paese cominciano a preoccupare. I nuovi casi sono 4.122 e altre 13 persone sono morte a causa del coronavirus, il doppio rispetto a ieri quando erano stati segnalati 2.467 contagi e sei decessi. Gli ultimi dati dell'Istituto Robert Koch parlano di un totale di 329.453 contagi dall'inizio della pandemia con 9.634 morti e circa 279.300 pazienti guariti.

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"Osservo con grande preoccupazione la nuova ondata", ha detto la cancelliera Merkel, specificando che la situazione in Europa sta diventando "seria", e non ha escluso nuove restrizioni anche in Germania se la curva dei contagi dovesse continuare a crescere. "Bisogna chiedere ai cittadini europei di rispettare le regole", ha aggiunto perché"oggi è ancora più importante fare in modo che non ci sia bisogno di un nuovo lockdown".

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