Coronavirus, il cuore del Portogallo: permesso di soggiorno a tutti i migranti

Il Paese ha deciso di concedergli lo status di residenti permanenti fino al primo luglio, affinché possano godere di tutti i benefici riservati ai portoghesi in questi mesi difficili

Antonio Costa - foto Ansa EPA/MANUEL DE ALMEIDA

Dopo aver preso le parti della Spagna e definito "ripugnanti" le posizioni olandesi sulla necessità di mantenere rigore di bilancio anche in tempi come questi, il premier portoghese, Antonio Costa, dà un altro esempio di solidarietà.

Diritti ai migranti

Lisbona ha deciso che tutti i migranti presenti nel Paese saranno trattati come residenti permanenti fino al 1 luglio, per garantire che abbiano accesso a tutti i servizi pubblici durante l'epidemia di coronavirus. Per ottenere questi diritti dovranno solo dimostrare di aver già effettuato una richiesta di permesso di soggiorno o di asilo politico. Spiegando il provvedimento alla Reuters, Claudia Veloso, portavoce del ministero degli Interni, ha dichiarato: "Le persone non dovrebbero essere private del loro diritto alla salute e al servizio pubblico solo perché la loro domanda non è stata ancora esaminata. In questi tempi eccezionali, i diritti dei migranti devono essere garantiti". Questa politica mira anche a ridurre il rischio di contagio, riducendo al minimo i contatti tra il personale del servizio di controllo di frontiera e i richiedenti, ha sottolineato la portavoce.

Salute è la priorità

Il ministro dell'Interno, Eduardo Cabrita, ha sottolineato che "in uno stato di emergenza la priorità è la difesa della salute e della sicurezza collettiva" e ha aggiunto che "proprio in questi momenti diventa ancora più importante garantire i diritti dei più fragili, come sono i migranti ". Per, "garantire l'accesso dei cittadini migranti alla salute, alla sicurezza sociale e alla stabilità nell'occupazione e negli alloggi è un dovere di una società solidale in tempi di crisi".

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Soprattutto brasiliani

Non si sa di preciso quante persone hanno fatto richiesta di residenza, ma secondo le statistiche del governo nel 2019 un numero record di 580mila immigrati si trovavano in Portogallo e 135mila avevano la residenza solo quell'anno. La maggior parte di loro sono brasiliani seguiti da rumeni, ucraini, britannici e cinesi.

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