Coronavirus, “No alla plenaria a Strasburgo”. L’Eurocamera resta a Bruxelles

Salta anche la riunione degli ambasciatori. La paura del contagio vince sui trattati, che imporrebbero al Parlamento europeo di trasferirsi in Francia per la settimana di votazioni e dibattiti in Aula. A una prima conferma della trasferta parlamentare, sono seguite critiche e pareri medici nella direzione opposta. In serata, la retromarcia

Prima la conferma poi la marcia indietro. La presidenza del Parlamento europeo, con una nota diffusa dopo le ore 20 di ieri sera, ha deciso che la sessione plenaria prevista per la settimana prossima, si terrà a Bruxelles anziché a Strasburgo. Una scelta in deroga ai trattati che designano la sede francese dell’Eurocamera come l’unica nella quale si possano tenere le sedute plenarie degli eurodeputati, con le relative votazioni e discussioni. Nella capitale belga, stando alle regole, possono invece riunirsi, oltre alle commissioni parlamentari, solo le cosiddette ‘miniplenarie’, riunioni concentrate in massimo due giorni utilizzate per prendere decisioni straordinarie o per snellire l’agenda delle sessioni di Strasburgo. La plenaria deve tenersi in Francia, precisano i trattati, salvo “causa di forza maggiore”.

Il contagio

Dopo settimane di contagio in Italia, il coronavirus ha iniziato a colpire anche l’Europa, arrivando al suo cuore politico-amministrativo. E così, nella giornata di ieri, dopo una prima riunione nel pomeriggio della Conferenza dei presidenti, nella quale si era deciso (dopo 40 minuti di dibattito tra i capigruppo) di confermare la sede naturale di Strasburgo per la sessione della prossima settimana, in serata è arrivata la marcia indietro del presidente David Sassoli

Plenaria a Bruxelles

Da “un accurato rapporto da parte del servizio medico del Parlamento sulla evoluzione del Covid-19” - si legge nella nota diffusa - l’Eurocamera ha appreso “che i rischi per la salute sono considerati significativamente più alti nel caso in cui la sessione plenaria del Parlamento si svolga a Strasburgo”. “Ho informato le autorità francesi, ringraziandole per la collaborazione intercorsa tra noi in questi giorni - prosegue Sassoli - La sessione plenaria si terrà eccezionalmente a Bruxelles” e “il Parlamento si impegna a riprogrammare una sessione plenaria a Strasburgo in conformità ai Trattati”, conclude la nota. 

"Imparare dai cinesi"

Prima della decisione, parecchi eurodeputati hanno fatto pressioni sulla presidenza per tornare sui suoi passi. Paure sullo spostamento di migliaia di persone - tra eurodeputati, funzionari, assistenti e giornalisti - sono state espresse durante un dibattito della commissione Ambiente dall’eurodeputata del Partito democratico Alessandra Moretti e dal cristianodemocratico tedesco Peter Liese. Sono “rischi che il Parlamento europeo non dovrebbe correre”, ha detto la dem. “Se qualcuno dovesse risultare positivo a Strasburgo - ha rincarato la dose l’eurodeputato tedesco - dovremmo organizzare trasporti sicuri per permettere la quarantena”. Anche l’esponente della Sinistra-Gue, Mick Wallace, ha esortato Sassoli a cambiare idea con una lettera indirizzata alla presidenza. “Penso che il panico sia inutile quando si tratta di combattere minacce come il coronavirus, ma dovremmo imparare dai cinesi - scrive l’eurodeputato irlandese - che sono riusciti ad acquisire un certo controllo sul contagio limitando i movimenti e per mezzo dell’isolamento”. Esortazioni politiche e pareri medici hanno infine convito la presidenza a prendere la decisione preventiva.

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Il coronavirus nelle istituzioni Ue: ultimi aggiornamenti

Nella mattinata di oggi è arrivato un nuovo motivo di preoccupazione per le istituzioni europee. Il Coreper, la riunione degli ambasciatori dell'Ue, previsto per il pomeriggio è stato rinviato dopo che è stato individuato un caso, già il secondo presso il Consiglio Ue, di funzionario contagiato dal coronavirus. L'istituzione Ue ha quindi avviato il processo di identificazione dei colleghi con cui il funzionario è entrato in contatto e sono state chiuse le aree in cui il funzionario era presente. Nel palazzo del Consiglio Ue è al momento in corso una riunione straordinaria dei ministri della Salute sul coronavirus. 

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