Anche l’Olanda si piega: chiusi bar, scuole e coffee shop

Dopo le misure ‘soft’ annunciate dal primo ministro Rutte giovedì scorso, arriva la retromarcia. A far cambiare idea al Governo sono state le prime 20 vittime accertate di Covid-19. File di consumatori presso i punti vendita di cannabis e derivati

Foto: profilo Twitter @ESLJaap

Scuole e asili nido chiusi da oggi al 6 aprile. Le nuove misure adottate dal Governo olandese rappresentano una vera e propria inversione a U dell’esecutivo guidato dal liberale Mark Rutte, che giovedì scorso aveva annunciato misure in controtendenza con i vicini belgi e francesi e più in linea con la direzione presa da Londra, che ha deciso di puntare tutto sulla dolorosa immunità di gregge. Dopo le prime venti vittime accertate nei Paesi Bassi a causa del coronavirus, il Governo de L’Aia ha deciso di allinearsi con la strategia adottata dalla maggior parte degli altri Paesi Ue, chiudendo scuole e asili, ma anche bar, ristoranti, palestre e persino i famosi coffee shop, nei quali è possibile acquistare marijuana, hashish e prodotti derivati dalla cannabis. 

Le code 

Una decisione, quest’ultima, che ha fatto scattare la corsa dei consumatori abituali e occasionali di droghe leggere nei punti vendita ancora aperti fino alle 18 di ieri, creando file lunghe anche centinaia di metri per le vie dei coffee shop più popolari di Amsterdam, Utrecht, Rotterdam e delle altre principali città olandesi.

Le nuove misure

A comunicare le misure decisamente più drastiche da quelle annunciate giovedì scorso è stato, questa volta, il ministro della salute Bruno Bruins in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalle principali TV olandesi. Bruins ha affermato che la decisione di chiudere anche i coffee shop si è resa necessaria anche a causa del turismo “non voluto” proveniente dal Belgio, che confina con la regione del Noord-Brabant, la più colpita dal coronavirus. Alla domanda se i viaggi aerei sarebbero stati limitati, Bruins ha dichiarato: “Sono certo che queste non sono le ultime misure che prenderemo”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le prime vittime

Il bilancio delle vittime del coronavirus nei Paesi Bassi è salito a 20 nella giornata di ieri, ha confermato l'istituto di sanità pubblica Rivm nel suo ultimo aggiornamento. Gli otto decessi durante la notte hanno coinvolto persone di età compresa tra 59 e 94 anni e la maggior parte delle vittime soffriva di pregressi problemi di salute, ha affermato il Rivm. In totale 162 persone sono state ricoverate in ospedale, mentre il numero delle dimissioni non è ancora noto. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Finlandia dice addio alla svastica: per un secolo è stata il simbolo delle sue forze aeree

  • Addio diesel, Volkswagen riconverte in ecologica la sua principale fabbrica tedesca

  • Erdogan vuole che l'ex basilica di Santa Sofia a Istanbul torni ad essere una moschea

  • L'Olanda fornisce aiuti economici alle ex colonie, ma pretende in cambio austerità

  • Grecia stanca della Troika: "Condizionalità nel Recovery Fund inaccettabili"

  • Lisbona riconvertirà le case di Airbnb in appartamenti per i lavoratori chiave

Torna su
EuropaToday è in caricamento