Migliaia di No Mask in piazza a Londra, tra loro il fratello di Corbyn: "Basta lockdown"

Diversi cartelli collegavano la pandemia alla diffusione del 5G, altri affermavano che il coronavirus è una finzione e che i vaccini sono veleno

Foto Ansa EPA/NEIL HALL

Nel primo giorno in cui Londra è stata posta sotto un nuovo semi lockdown, con nuove e più severe restrizioni che sono state messe in atto, migliaia di manifestanti No Mask sono scesi in piazza per protestare. Con l'allerta che è stata portata al livello due nella capitale, nella maggior parte dell'Essex, York, Elmbridge, Barrow-in-Furness, North East Derbyshire, Erewash e Chesterfield non possono più incontrarsi con membri di altri nuclei familiari e abitazioni, nei luoghi al chiuso come pub e ristoranti ma anche in abitazioni private, ma soltanto in luoghi all'aperto e sempre rispettando il limite massimo di sei persone.

I dimostranti, contrari a questa stretta, hanno intonato cori che ricalcano le teorie del complotto come "ficcatevi il vostro velenoso vaccino nel c...", "toglietevi le maschere" e "noi siamo il 99%" mentre percorrevano Oxford Street. Diversi cartelli collegavano la pandemia alla diffusione del 5G, altri affermavano che il coronavirus è una finzione, altri utilizzavano lo slogan del movimento abortista “il mio corpo, la mia scelta”per chiedere di eliminare l'uso obbligatorio della mascherina, “no alla tirannia” e addirittura si sono viste delle bandiere statunitensi e quelle della campaga elettorale di Donald Trump.

Tra i dimostranti anche quello che è diventato uno dei volti più noti di queste proteste e una sorta di leader del movimento: Piers Corbyn, fratello maggiore di Jeremy, l'ex leader del partito laburista. Il 73enne meteorologo, da sempre fautore di posizioni controverse, come quella che lo vede anche negare non solo l'utilità dei vaccini ma anche il cambiamento climatico, venerdì sera aveva organizzato anche un'altra piccola protesta a Soho, a poce ore dall'entrata in vigore delle nuove regole. "Siamo qui per bere contro il coprifuoco. Per opporci alla quarantena, per opporci alla perdita di posti di lavoro che essa causa. Per opporci a tutto ciò. Tutte le restrizioni dovrebbero essere revocate subito”, aveva dichiarato al megafono. In passato ha già ricevuto una multa di 10mila sterline per la sua partecipazione e organizzazione di manifestazioni No Mask che si sono svolte in violazione delle regole del Paese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Dal 1 gennaio basterà un ritardo di pagamento di 100 euro per finire nella blacklist delle banche”

  • L'Olanda legalizzerà la 'liquefazione' in alternativa alla cremazione o alla sepoltura dei morti

  • Bimba di 2 anni uccisa dalla polizia, mobilitazione internazionale per chiedere giustizia

  • In Romania una persona su quattro non ha i servizi igienici in casa, in Italia in 360mila

  • George Clooney attacca Orban: “In Ungheria solo rabbia e odio”. La replica: “Consigliato da Soros”

  • Sci, Austria contro l'Italia: "Nostri impianti resteranno aperti, se Ue ci obbliga ci risarcisca"

Torna su
EuropaToday è in caricamento