In Brasile morto uno dei volontari ma continuano i test sul vaccino di Oxford

Le informazioni sono riservate ma dovrebbe trattarsi di uno di quelli che ha ricevuto il placebo. Anche negli Usa riprende la sperimentazione che era stata sospesa dopo un caso sospetto di effetti collaterali

Foto Ansa EPA/MICHAEL REYNOLDS

In Brasile è morto uno dei volontari che si stavano sottoponendo ai test per il vaccino sviluppato dall'AstraZeneca e dall'Università di Oxford. Lo ha comunicato l'autorità sanitaria del Paese Anvisa, spiegando che comunque la sperimentazione sarebbe continuata. L'ateneo britannico ha confermato la volontà di continuare i test, affermando in una dichiarazione che dopo un'attenta valutazione "non ci sono state preoccupazioni sulla sicurezza della sperimentazione clinica", e ricordando anche che "tutti gli incidenti medici significativi, sia che i partecipanti siano nel gruppo di controllo o nel gruppo del vaccino Covid-19, vengono esaminati in modo indipendente”.

I dati e le circostanze legate alla morte sono strettamente riservate, come da protocollo in queste sperimentazioni, ma una fonte familiare con la questione ha detto a Reuters che il processo sarebbe stato sospeso se il volontario morto avesse ricevuto il vaccino Covid-19, suggerendo che quindi molto probabilmente si trattava di uno degli appartenenti al gruppo di controllo a cui viene somministrato come placebo il vaccino per la meningite. Secondo la stampa brasiliana a morire sarebbe stato un medico 28enne, impegnato tra l'altro a combattere la pandemia. L'uomo si sarebbe ammalato a settembre e le sue condizioni sarebbero via via peggiorate fino alla morte di sei giorni fa.

"Senza dettagli è impossibile sapere cosa sia successo in questo caso, ma se il programma continua, penso che possiamo presumere che le circostanze della morte fossero tali da non essere chiaramente correlate al vaccino", ha affermato Ian Jones, professore di virologia all'Università di Reading, in una dichiarazione rilasciata dal gruppo indipendente di informazione scientifica Science Media Center. "Quello che dobbiamo ricordare è che in qualsiasi studio di grandi dimensioni i normali processi di patologie e mortalità sono ancora operativi e che a volte si verifica un evento in un partecipante allo studio che si sarebbe verificato comunque, test o meno”, ha aggiunto.

E i test sul vaccino riprenderanno anche negli Stati Uniti, dove erano stati sospesi dopo che uno dei partecipanti alla sperimentazione nel Regno Unito si era ammalato a settembre di quella che si sospettava essere una rara malattia infiammatoria spinale chiamata mielite trasversa. Le sperimentazioni sul vaccino erano già ripartite visto che non erano state provate le correlazioni tra la malattia e il test.

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