Coronavirus, sul Mes il governo si spacca in Ue. Stop di Lega e Forza Italia agli eurobond

Eurodeputati italiani vanno in ordine sparso su tutto. Fratelli d’Italia vota con Pd e M5s sulla mutualizzazione del debito tra Paesi Ue. Pentastellati contro Dem e Italia Viva sul meccanismo di stabilità

Tutto e il contrario di tutto. Si potrebbe riassumere così la linea tenuta ieri dai deputati dei vari partiti italiani al Parlamento europeo, nell'importantissima discussione su come attuare concretamente la solidarietà Ue nel contesto della crisi economica dovuta al coronavirus. Nel dibattito e nel voto in Plenaria a Bruxelles i nostri rappresentanti politici hanno mostrato mancanza di unità e visione comune, e così si sono spaccati in maggioranze e opposizioni variabili, rispetto a quelle nazionali.

Gli eurobond

Emblematico è stato il voto su un emendamento proposto dal gruppo dei Verdi sulle misure economiche per affrontare l'emergenza legata alla lotta al Covid-19. Il testo avrebbe aperto alla “mutualizzazione a livello dell’Ue” di “una quota sostanziale del debito che sarà emesso per contrastare le conseguenze della crisi”. In altre parole, agli eurobond. Ma nonostante il tema sembra mettere d'accordo tutti in Italia, a Bruxelles l'idea è stata bocciata, con l'apporto determinante della Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi che hanno votato contro, mentre i rappresentanti di Italia Viva di Matteo Renzi si sono astenuti. A favore degli eurobond si è creata, invece, un’inedita alleanza composta da Fratelli d’Italia, Partito democratico e Movimento cinque stelle

M5s contro il Mes (ma anche i coronabond)

Il vero tasto dolente per le forze che in Italia sostengono la stessa maggioranza di Governo rimane il Meccanismo europeo di stabilità. Al M5s basta un breve accenno al Mes in una parte della risoluzione per votare contro un intero paragrafo, che include anche i cosiddetti coronabond, ovvero i titoli comuni temporanei emessi per far fronte alla crisi del Covid-19. Un ‘no’ difficile da capire, che costringe l’eurodeputato Ignazio Corrao a intervenire per precisare che non si tratta di una bocciatura dei coronabond come sostiene “qualche buontempone”. Il controverso paragrafo - spiega il pentastellato- “ha dentro il Mes (ma anche l’accesso non spiegato al bilancio pluriennale, che può significare maggiore contribuzione netta degli Stati membri), per questo abbiamo votato contro”.

Pentastellati e leghisti di nuovo insieme

I pentastellati ritrovano, nella battaglia contro il Meccanismo di stabilità, gli ex alleati della Lega. I ‘giallo-verdi’ votano, assieme a Fratelli d’Italia, per bocciare l’intero paragrafo 23 della risoluzione, nel quale si chiede esplicitamente di “attivare i 410 miliardi” del Mes “con una specifica linea di credito” a favore dei “Paesi che vogliono accedere allo strumento per far fronte a necessità finanziarie di breve periodo per contrastare le immediate conseguenze del Covid-19”. Anche attorno al Mes si raduna una maggioranza in discontinuità con gli equilibri nazionali. Pd, Forza Italia e Italia Viva hanno infatti contribuito a far passare l’ok alle linee di credito del Mes. Previsto per la giornata di oggi il voto finale sull’intero testo.

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