Coronavirus, Londra cambia metodo di conteggio e si 'taglia' 5mila vittime

La decisione è stata presa per armonizzare i diversi sistemi sul territorio e distinguere i decessi dovuti al solo Covid dalle morti causate da altre patologie. Gli esperti invitano comunque a considerare le statistiche a fronte degli ultimi cinque anni

Un decesso su dieci avvenuto in Inghilterra negli ultimi mesi che fino a ieri veniva contato come morte per coronavirus oggi è stato ‘declassato’ ad altre cause. Una ridefinizione del concetto di vittima del Covid-19 ha così abbassato di 5.377 unità il numero di decessi attribuiti alla pericolosa patologia virale. La retromarcia sui numeri ufficiali - che potrebbe sembrare un’escamotage per minimizzare l’impatto del coronavirus oltremanica - è frutto di un lavoro di armonizzazione del metodo di conteggio delle vittime del Covid tra le varie regioni che compongono il Regno Unito. 

I diversi metodi

Mentre Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno contato dall’inizio della crisi come vittime del Covid-19 le sole persone decedute entro i 28 giorni dal test positivo al virus, le autorità sanitarie dell’Inghilterra - la regione più popolosa del Regno Unito - non applicavano tale limite. A Londra e dintorni venivano invece contate come vittime del coronavirus tutti i pazienti risultati positivi al tampone e morti successivamente, indipendentemente dal lasso di tempo trascorso tra il test e il decesso. L’armonizzazione dei metodi di conteggio ha dunque portato l’attuale numero di vittime da 46.706 a 41.329 in tutto il Paese.

Il ruolo del Covid nei decessi

Con il nuovo metodo di conteggio armonizzato vengono comunque registrati come causati dal Covid-19 i decessi avvenuti oltre 28 giorni dal tampone ma entro i 2 mesi dall’accertamento solo laddove il coronavirus compaia sul certificato di morte. La ragione dietro al riconteggio delle vittime è dunque quella di separare i morti con il Covid dai morti da Covid e dunque escludere le vittime di altre patologie dal computo totale dell’impatto del virus. 

Le statistiche sui morti in eccesso

A fronte dei diversi metodi di conteggio e del calcolo delle vittime ‘dimenticate’ di coronavirus (nel Regno Unito, solo a partire dal 5 marzo il Covid-19 è stato conteggiato e notificato alle autorità) gli esperti mettono in guardia dal fare affidamento esclusivamente sulle statistiche ufficiali. Le cifre dei decessi in eccesso, che confrontano il numero di morti in una data settimana a fronte di una media quinquennale, sono ampiamente considerate dalla comunità scientifica il miglior standard nella misurazione dell'impatto del coronavirus. Il numero totale di morti in eccesso nel solo Regno Unito ha superato le 65.000 unità da metà marzo a fine giugno, ben oltre le 41.329 vittime ufficiali del Covid-19.

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