"L'immunità di gregge non si può raggiungere, strategia impraticabile"

Uno studio condotto in Spagna afferma che nonostante la grande diffusione del coronavirus solo il 5 per cento della popolazione avrebbe sviluppato anticorpi, che a volte poi spariscono anche

Foto Ansa EPA/MARCIAL GUILLEN

Quella dell'immunità di gregge sarebbe, almeno in assenza di un vaccino, una strategia “impraticabile” per battere il coronavirus, perché è impossibile riuscire a far contagiare una parte della popolazione talmente ampia da creare una barriera protettiva che dovrebbe portare così alla scomparsa del contagio.

Lo studio

Lo afferma uno studio spagnolo che sostiene che nonostante la grande diffusione della malattia nel Paese solo il 5,2% degli abitanti avrebbero sviluppato degli anticorpi contro il Covid-19. “Nonostante l'alto impatto del coronavirus in Spagna”, con oltre 28 mila vittime e 250 mila casi, “le stime rimangono in prevalenza basse e sono chiaramente insufficienti per fornire l'immunità gregge", hanno scritto in ricercatori in un articolo pubblicato sulla rivista Lancet, dopo aver analizzato per tre mesi l'impatto della malattia e aver analizzato i test di quasi 70mila persone in tutto il Paese. Il vasto studio, in tre diverse fasi cronologiche da aprile a giugno, mostra che l'immunità si assesta su una media del 5%, fatte salve poche zone più duramente colpite (ad esempio l'area metropolitana di Madrid) dove la diffusione degli immuni non supera comunque il 10%.

Strategia rischiosa

Le conclusioni sono praticamente opposte a quelle degli scienziati svedesi, che sostengono dall'inizio della pandemia, che lasciando diffondere l'epidemia, la maggior parte dei cittadini si ammalerà di una forma innocua del contagio, creando una barriera protettiva anche perg li altri. Per gli scienziati spagnoli invece l'immunità di gregge "non può essere ottenuta senza accettare il danno collaterale di molti decessi nella popolazione più vulnerabile e il sovraccarico dei sistemi sanitari.”, per questo “in questa situazione, le misure di distanziamento sociale e gli sforzi per identificare e isolare nuovi casi e i loro contatti sono indispensabili per il futuro controllo dell'epidemia”. Lo studio sostiene anche che molti di coloro che risultano positivi al test degli anticorpi, poi finiscono per risultare negativi dopo il passare del tempo. Questo perché, "l'immunità può essere incompleta, può essere transitoria, può durare solo per un breve periodo e poi scomparire", va spiegato Raquel Yotti, direttore dell'Istituto di salute Carlo III, che ha co-condotto la ricerca.

Le altre ricerche

"Altri studi in Cina e negli Usa sono arrivati a queste conclusioni, ovvero che la maggior parte della popolazione sembra essere rimasta non esposta a Covid-19 anche in aree dove il virus si è molto diffuso", ricordano gli autori. Uno studio simile a quello spagnolo, pubblicato sempre su Lancet il mese scorso, ha raggiunto più o meno gli stessi risultati mostrando che solo una bassa percentuale della popolazione di Ginevra era risultata positiva agli anticorpi, nonostante la città fosse un focolaio del contagio.

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