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Medici in Francia - foto Ansa  Ali AL-DAHER / AFP

Medici in Francia - foto Ansa Ali AL-DAHER / AFP

In Francia cittadinanza a più di 700 immigrati che hanno combattuto il Covid in prima linea

Hanno avuto una corsia preferenziale per la naturalizzazione per aver lavorato in ospedali e altri servizi mai chiusi durante l'emergenza: "Hanno tutti dimostrato il loro impegno nei confronti della nazione, e ora tocca alla Repubblica fare un passo verso di loro"

Lo avevano promesso e lo hanno fatto. In Francia sono più di 700 gli immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza come forma di ringraziamento per essere stati in prima linea a combattere la pandemia di coronavirus.

Si tratta di medici e infermieri, addetti alle pulizie e ma anche lavoratori dei negozi che non hanno mai chiuso neanche durante i momenti più duri del lockdown. Nel Paese, come nel resto del mondo, stati esposti più degli altri al rischio di contrarre il Covid-19 e molti sono morti a causa della malattia, inclusi gli operatori sanitari. "Professionisti della salute, uomini e donne delle pulizie, assistenti per l'infanzia, personale dei negozi: hanno tutti dimostrato il loro impegno nei confronti della nazione, e ora tocca alla Repubblica fare un passo verso di loro", ha dichiarato Marlene Schiappa, sottosegretario alla cittadinanza. Normalmente per chiedere la cittadinanza bisogna essere residente in Francia da cinque anni con un reddito stabile e aver dimostrato l'integrazione nella società. Per i lavoratori in prima linea è stata consentita una via preferenziale come riconoscimento dei loro "grandi servizi resi".

Come ricorda la Bbc nel 2017 la popolazione immigrata della Francia era di 6,4 milioni, di cui un numero significativo proveniente dalle ex colonie, anche nell'Africa settentrionale e occidentale. Negli ultimi tempi il numero di persone a cui è stata concessa la naturalizzazione è in diminuzione, con il 10% in meno nel 2019 rispetto al 2018. La Francia usa spesso la cittadinanza per ringraziare cittadini immigrati che si sono distinti in qualche modo. Nel 2018 il maliano Mamoudou Gassama ottenne il riconoscimento dopo aver salvato un bambino che penzolava da un balcone di Parigi, arrampicandosi sulla facciata del palazzo e guadagnandosi l'appellativo di "uomo ragno".

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