Il coronavirus potrebbe non essere mai debellato

L'Oms avverte che il Covid-19 potrebbe diventare endemico come l'Hiv: “Si potrebbe sconfiggere definitivamente solo con un vaccino, ma questo dovrebbe essere molto efficace e disponibile a tutti”

Le garanzie che il coronavirus possa essere debellato e sparire non ci sono, anzi le possibilità che dovremo imparare a conviverci per sempre non sono affatto basse purtroppo, così come è accaduto con l'Hiv, presente nel mondo da oltre 40 anni e mai sconfitta del tutto. "È importante metterlo sul tavolo: il Covid-19 potrebbe diventare un altro virus endemico nelle nostre comunità e potrebbe non scomparire mai”, ha avvertito l'esperto per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan. Per l'epidemiologo irlandese “è importante essere realisti” e riconoscere che “nessuno può prevedere quando questa malattia scomparirà”.

Il paragone con l'Hiv

L'Hiv “non è scomparso”, ha dichiarato Ryan ricordando che dalla storia dell'Aids però arriva comunque una speranza. Con l'Hiv "abbiamo fatto i conti e abbiamo trovato terapie e metodi di prevenzione", e grazie a queste “stiamo offrendo una possibilità di vita lunga e sana alle persone” che hanno contratto la malattia. Una medicina efficace potrebbe quindi permettere di ridurre la mortalità del Covid-19, ma solo un vaccino potrebbe permettere di sperare di debellarlo.

La necessità di un vaccino

"Potremmo avere una possibilità di eliminare” il Covid-19 per sempre, ma solo se un eventuale vaccino dovesse rivelarsi “altamente efficace e disponibile per tutti”. E a quel punto “dovremo usarlo". Ma, come ha sottolineato anche il premier britannico Boris Johnson, un vaccino potrebbe anche non arrivar mai, così come non è mai arrivato per la Sars.

Sotto controllo in 4 o 5 anni

La scienziata capo dell'Oms, Soumya Swaminathan, in una dibattito virtuale organizzato dal Financial Times ha dato qualche spiraglio di speranza, affermando che la situazione potrebbe essere sotto controllo, ma solo tra 4 o 5 anni. "Direi che in un periodo di quattro o cinque anni potremmo essere in grado di controllare la malattia", ha detto, aggiungendo che non c'è "nessuna sfera di cristallo" e che la pandemia potrebbe però anche "potenzialmente peggiorare". Un vaccino "sembra per ora la migliore via d'uscita", ma ci sono "molti se e molti ma" sulla sua efficacia e sicurezza, nonché sulla sua produzione e distribuzione equa, ha detto, sottolineando come un vaccino potrebbe anche smettere di funzionare se il virus dovesse mutare come muta ad esempio l'influenza.

La nuova normalità

Per quanto riguarda invece l'approdo alla cosiddetta 'nuova normalità', "bisogna fare ancora un lungo cammino", ha avvertito l'esponente dell'Oms, annunciando che il livello di allarme non sarà abbassato "fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti".

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