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Coronavirus, Greta ospite all’Eurocamera ‘blindata’. Lega: “Due pesi e due misure”

Le nuove disposizioni di sicurezza non permettono l’ingresso di visitatori e rappresentanti delle istituzioni. Ma l’audizione in commissione Ambiente con la giovane attivista si terrà regolarmente nella giornata di domani

È polemica al Parlamento europeo sulla presenza dell’attivista 17enne Greta Thunberg, che domani sarà ospite della commissione Ambiente per un incontro con gli eurodeputati. Alla giovane leader delle lotte per il clima sarà concesso di entrare all’Eurocamera in un contesto inedito, se si considera l’identità aperta e accogliente dell’unica istituzione direttamente eletta dai popoli europei. Con le misure d’urgenza anti-coronavirus prese ieri dal presidente David Sassoli, l’Eurocamera sarà - di fatto - blindata per tre settimane ai tanti visitatori, rappresentanti delle istituzioni locali e cittadini invitati da eurodeputati o funzionari. Tra gli esclusi ci sono anche “venti sindaci del territorio della Valtellina” che avrebbero dovuto partecipare a un incontro istituzionale “già fissato da tempo”, fa notare Alessandro Panza della Lega

La lettera a Sassoli

“Prendo atto con stupore e sconcerto che Bruxelles, ancora una volta, usa due pesi e due misure”, attacca l’eurodeputato del carroccio. A contestare la presenza della Thunberg sono anche Gianna Gancia, anche lei delle Lega, e Fulvio Martusciello di Forza Italia. Quest’ultimo annuncia: “Abbiamo inviato una lettera aperta con moltissime firme di parlamentari indirizzata a Sassoli per chiedere di cancellare l’eccezione che viene fatta solo per la Thunberg”. 

Le misure anti-coronavirus

A stretto giro arriva la risposta di fonti parlamentari, che spiegano la disparità di trattamento tra Greta e i sindaci della Valtellina. Nel tentativo di limitare l’acceso di persone esterne al Parlamento, ma senza mettere a repentaglio il lavoro parlamentare, Sassoli ieri ha firmato una serie di disposizioni che confermano le attività dell’assemblea plenaria, delle commissioni e dei gruppi. Giro di vite su tutti gli altri eventi, come la riunione del Patto dei sindaci, un’iniziativa lanciata nel 2008 per riunire in una rete permanente le città che - ironia della sorte - sono attive nella lotta ai cambiamenti climatici. Quest’ultimo evento, cancellato  all’ultimo momento dall’Eurocamera, si sarebbe dovuto tenere nella giornata di domani. 

I rischi

Fonti parlamentari mettono in guardia sulla differenza tra l’invito alla Thunberg e la riunione dei sindaci europei attivi sul fronte del cambiamento climatico. Mentre la commissione Ambiente ha invitato la sola attivista svedese, all’audizione pubblica dei sindaci potrebbe partecipare chiunque richieda un lasciapassare via mail. Prescindendo dall’importanza dell’evento, l’Eurocamera ha quindi deciso di aprire le porte all’attivista per il clima e lasciare fuori i sindaci attivi sullo stesso fronte.

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