Ospedali pubblici sotto sforzo, la Grecia 'confisca' le cliniche private

A Salonicco il sistema pubblico non riesce più a reggere l'impatto della pandemia e per questo sono state requisite due strutture

Un malato COvid portato in ospedale in ambulanza in Grecia - foto Ansa EPA/PANTELIS SAITAS

Gli ospedali della Grecia sono sotto pressione a causa della pandemia di coronavirus, e per questo il governo ha deciso di chiedere, anzi pretendere, l'aiuto delle cliniche private a cui ha imposto di mettere a disposizione dei posti letti per il sistema pubblico.

L'emergenza a Salonicco

Nello specifico la situazione di emergenza si è verificata a Salonicco, la seconda città più popolosa della nazione, dove il numero di casi e le conseguenti ospedalizzazioni sono in costante aumento. Inizialmente Atene aveva invitato i privati a fare la loro parte ma ha ricevuto un rifiuto. "Il ricovero in un ospedale pubblico non ha nulla a che fare con il ricovero in un ospedale privato", aveva risposto detto l'associazione delle cliniche private, aggiungendo che "è molto diverso per un paziente essere curato in un'unità Covid-19 di un ospedale pubblico - dove sono disponibili tutte le attrezzature necessarie - che essere curato in una clinica privata dove né il personale necessario è formato per i casi di coronavirus né lì è disponibile un'attrezzatura specializzata".

Le cliniche: "Non siamo preparati"

A seguito del rifiuto delle cliniche di aderire alla richiesta del governo quest'ultimo ha deciso di procedere allora con la requisizione di due cliniche nella città. "Non siamo preparati a curare pazienti affetti da Covid-19", si è giustificato Grigoris Sarafianos, presidente dell'Associazione Pan-Ellenica delle Cliniche, all'emittente televisiva pubblica Ert. “Il personale deve essere formato. Questo non è qualcosa che può accadere in un solo giorno ", ha continuato, sottolineando che circa 3.800 infermieri e medici privati erano stati arruolati nel sistema sanitario pubblico a febbraio, lasciando le cliniche private con una carenza di personale esperto. "Il sistema sanitario è sotto pressione e le prossime settimane saranno critiche. Dobbiamo limitare questa pressione", ha dichiarato Stelios Petsas, portavoce del governo, su Ert. Nuove misure sono state prese nel nord del Paese a causa della situazione epidemiologica, compresa la chiusura di un posto di frontiera con l'Albania ordinata dal governo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Dal 1 gennaio basterà un ritardo di pagamento di 100 euro per finire nella blacklist delle banche”

  • Bimba di 2 anni uccisa dalla polizia, mobilitazione internazionale per chiedere giustizia

  • George Clooney attacca Orban: “In Ungheria solo rabbia e odio”. La replica: “Consigliato da Soros”

  • Sci, Austria contro l'Italia: "Nostri impianti resteranno aperti, se Ue ci obbliga ci risarcisca"

  • Dopo il confinamento la Francia vede la fine del tunnel. In Spagna a gennaio partono le vaccinazioni

  • Neonazismo e antisemitismo: si dimette l'alleato olandese di Giorgia Meloni

Torna su
EuropaToday è in caricamento