Coronavirus, dalla Germania accuse all'Italia: "Diagnosticato tardi, da noi più test"

Secondo l'istituto Robert Koch, la rete capillare di laboratori tedeschi per i test ha permesso di individuare i potenziali focolai prima dei casi di decessi, a differenza di quanto sarebbe successo nel nostro Paese: "Altri hanno perso un meso o forse più"

Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institute, il centro cui il governo di Berlino ha assegnato la gestione dell'emergenza

La principale ragione per cui il numero dei contagi da coronavirus in Germania è ancora basso rispetto all'Italia dipende dal fatto che nel Belpaese il coronavirus "è stato diagnosticato tardi, dopo i primi casi di morte", mentre sul suolo tedesco "i casi positivi sono stati identificati molto presto". E' quanto ha dichiarato alla stampa Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institute, il centro cui il governo di Berlino ha assegnato la gestione dell'emergenza. Una gestione che, per il momento, sembra aver contenuto l'epidemia e aver ridotto al minimo i decessi, solo 2 su oltre mille casi di contagi stando al bollettino del 9 marzo. Anche Francia e Spagna hanno un numero di contagi simile, ma le morti accertate sono state dieci volte più alte.

Secondo i vertici dell'istituto tedesco, il merito va al meccanismo di diagnosi precoce scattato su tutto il suolo nazionale all'indomani della notizia dell'epidemia in Cina e alla fitta rete di laboratori sparsi per la Germania che sono stati subito impegnati nei test. "In Germania siamo stati semplicemente in prima linea in termini di diagnostica", ha affermato Christian Drosten, direttore dell'Istituto di virologia dell'ospedale Charite di Berlino, e questo "ci ha dato un vantaggio estremo nel riconoscere l'epidemia in Germania". A differenza di altri Paesi, dove pochi laboratori nazionali avevano il monopolio dei test, il sistema distribuito di test adottato dalle autorità tedesche ha aiutato i medici a determinare rapidamente se i casi sospetti riguardavano effettivamente il nuovo virus o un raffreddore comune, che può avere sintomi simili. Ciò avrebbe dato alle autorità di Berlino maggiori possibilità di contenere il virus e più tempo per prepararsi, mentre "altri Paesi hanno perso un mese o anche più" a causa dei ritardi nelle diagnosi, ha spiegato Drosten.

Il fatto che il contenimento sia stato più efficace, non significa pero' che la Germania puo' abbassare la guardia. Anzi, il Robert Koch Insitute ha chiesto a città, consigli circondariali, medici e ospedali di attivare i loro piani di emergenza: "Siamo all'inizio dell'epidemia la padroneggeremo solo se tutte le parti responsabili nel nostro Paese affrontano in maniera coerente questa crisi", ha detto Wieler. Eventuali aggiustamenti strutturali negli ospedali dovuti all'emergenza coronavirus potrebbero includere, ad esempio, "la sospensione temporanea degli interventi non necessari". Secondo Wieler, anche in Germania il numero di decessi legati al coronavirus sarà destinato a salire. 

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Per questo, Berlino ha aumentato ancora i centri sul territorio dove è possibile effettuare i test. A Berlino, quasi 100 persone si sono messe in fila davanti a uno dei quattro nuovi siti in attesa che si aprisse. La città di Esslingen ha istituito un sito di test drive-in in cui i pazienti, indirizzati da un medico di medicina generale, possono fare prelievi mentre sono seduti nelle loro auto. Al fianco di questa misura, le autorità hanno chiuso numerose scuole e sollecitato le squadre di calcio a giocare le partite senza spettatori. "Tutto ciò è necessario - ha spiegato la cancelliera Angela Merkel - Stiamo lavorando per guadagnando tempo prezioso in modo che gli scienziati possano ricercare medicinali e un vaccino" per fermare il coronavirus.

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